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Pagavano per ricoverarsi, nuova inchiesta al Ruggi d’Aragona

Soldi e regali a medici e infermiere per assicurarsi un posto letto in ospedale, queste le testimonianze di alcuni dipendenti ai carabinieri del Nas

Federica D'Ambro

Nuova inchiesta al Ruggi d’Aragona di Salerno, soldi e regali per intervenire sulla disponibilità dei posti letto, anche in reparto sovraffollati. Nel mirino degli inquirenti medici e infermieri che avrebbero favorito amici, parenti e conoscenti. Nei mesi scorsi il Ruggi è già stato sotto l’occhio del mirino per le richieste di denaro riguardanti le liste d’attesa per l’ingresso in sala operatoria. L’inchiesta sta prendendo pian piano piede grazie alle rivelazioni fornite agli inquirenti da alcuni dipendenti della struttura ospedaliera, dichiarazioni su cui adesso si stanno cercando riscontri con l’attività investigativa. Come rivela il quotidiano La Città.
Su questa nuova ipotesi di concussione si stanno concentrando in questi giorni le indagini del sostituto procuratore Elena Guarino e dei carabinieri del Nas coordinati dal capitano Gianfranco Di Sario.

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