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Una maiolica di Francesco De Maio alla “Gio Ponti. Amare l’Architettura”

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Sarà “Via Dezza” a cura della Ceramica Francesco De Maio uno dei prodotti-simbolo dello stile di Gio Ponti esposto al museo MAXXI di Roma in occasione della retrospettiva “Gio Ponti.Amare l’architettura”. Maioliche “special edition” in 25x25cm, con fasce diagonali decorate a mano di colore giallo e bianco: proprio questa immensa distesa di colore molto caro all’artista milanese, tanto da installarlo nel suo appartamento di Via Dezza, sarà uno degli elementi portanti della mostra che aprirà al pubblico il prossimo 27 novembre. La mostra, organizzata in occasione dei quarant’anni dalla sua scomparsa, è curata da Maristella Casciato e Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra e Francesca Zanella e sarà in allestimento nella galleria 5 del Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo fino al 13 aprile 2020.

E’ un legame stretto quello che unisce Gio Ponti alla storica ceramica Francesco De Maio,sponsor ufficiale della mostra-retrospettiva sull’artista. Eccellenza ed emblema di creatività italiana, la Francesco De Maio è, infatti, esclusivista mondiale per la riproduzione fedele, con i medesimi smalti, supporti e colori, delle 33 maioliche bianco e blu decorate a mano che Gio Ponti disegnò per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento tra il 1960 ed il 1962 nel segno della continuità della tradizione ceramica tra passato, presente e futuro e che nel febbraio 2017 furono presentate nella mostra “Gio Ponti. L’Infinito Blu” nella quadreria de La Triennale di Milano. “Siamo orgogliosi di sostenere questa importante retrospettiva italiana “Gio Ponti.

Amore per l’Architettura” al MAXXI di Roma – spiega Patrizia Famiglietti, art director della Ceramica
Francesco De Maio – e siamo orgogliosi di essere stati scelti dagli eredi Ponti a realizzare il
prestigioso pavimento di Via Dezza, molto amato da Gio Ponti. Un pavimento di circa 60mq di
maioliche in cotto fatto e decorato a mano realizzate in special edition per l’occasione,
continuando così quest’importante ricerca ceramica in collaborazione con l’Archivio Gio Ponti
per renderlo sempre più fedele all’unico esemplare del 1957 ritrovato da Salvatore ed Anna
Licitra e realizzato all’epoca dall’artista Fausto Melotti per la casa di Gio Ponti in Via Dezza,
Milano››.

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