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Una festa “smile” per il ritorno della Salernitana in serie B

25mila tifosi in visibilio, tante emozioni e musica da brividi

admin

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Festa doveva essere e festa è stata. Ma il prequel della gara è stato da urlo, anzi da “smile”. Tutto grazie alla splendida coreografia inscenata dal “Principe degli stadi” (che da oggi sarà sicuramente ricordato come lo “stadio del sorriso”): centinaia di migliaia di faccine hanno accolto le squadre sul rettangolo di gioco ed uno striscione gigantesco “Because I’m Happy”, che ha sintetizza lo spirito che si respira in tutta Salerno e nella stragrande parte della sua vasta provincia.

Espletata l’ultima pratica stagionale con l’ostica Casertana, la festa non poteva che cominciare con il “prevedibilissimo” giro di campo del duo Lotito-Mezzaroma, che hanno voluto così ringraziare il catino dell’Arechi, mai così stracolmo in questa lunga ed estenuante stagione di Lega Pro. Qualche istante per organizzare le attrezzature tecniche e poi via con lo show. A Enzo Guariglia e Simona Trezza l’onore di presentare la soirée granata che è iniziata con un giusto e toccante omaggio a quell’Agostino Di Bartolomei  che nel 1990 regalò la prima storica promozione in serie B dopo 24 anni di purgatorio. Marisa Di Bartolomei, vedova del compianto capitano di Roma e Salernitana,  ha alzato al cielo la maglietta celebrativa del ’90 in memoria del compianto Ago. A seguire una sfilza di ex, protagonisti dell’ultima promozione in B in dote alla precedente gestione societaria: da Emanuele Ferraro, a Sasà Russo, al capitano e salernitano Luca Fusco, passando per Piccioni, Tricarico, Milanese e l’acclamatissimo “Re Artù” Di Napoli, l’ultimo grande bomber granata capace di superare la quota di 20 gol negli ultimi anni.

Finiti gli omaggi dovuti alla “piccola, grande storia granata”, i protagonisti odierni hanno preso prepotentemente possesso della scena ed è stato un crescendo di emozioni. In un clima “letteralmente familiare” (la famiglia Lotito-Mezzaroma era al gran completo) Claudio Lotito ha festeggiato il suo compleanno ringraziando il pubblico perché “25mila persone per il mio compleanno sono una cosa inusitata, unica che resterà sempre nel mio cuore”, e poi, arringando la folla, ha promesso un futuro da protagonisti anche nel prossimo campionato cadetto. “Anche in serie B dimostreremo la nostra forza e il nostro senso d’appartenenza” ha esclamato con toni epici il presidente granata, convinto che “Salerno non è seconda a nessuno”. E’ stata la poi volta dei veri protagonisti della stagione 14/15, quei calciatori che conquistando la bellezza di 80 punti 80, hanno riportato la Salernitana là dove il blasone impone che sia. L’applausometro ha fatto registrare grandi picchi all’ingresso di Pestrin, Calil, Negro e Moro, un po’ sottotono invece per il condottiero della truppa, quel Menechini che pur stracciando tanti record non ha mai fatto breccia nel cuore dei tifosi. Baci, abbracci, viene anche cantata la colonna sonora di quest’anno (“Semplice” di Togni), ma il meglio però deve ancora venire…
La scena viene nuovamente rubata dal patron granata, Claudio Lotito, che, travestendosi per un attimo da presentatore, ha introdotto il tenore granata, Davide Moro, annunciando con enfasi mussoliniana, la  performance musicale di “Nessun dorma”. Grazie poi al canto soave del centrocampista granata, la festa ha raggiunto il suo momento più solenne: l’atmosfera è stata da brividi ed i fuochi d’artificio e le luci soffuse degli smartphone hanno fatto il resto, consegnando di fatto questa celebrazione all’album dei ricordi più belli. E come in ogni celebrazione che si rispetti, in un clima quasi magico, “We are the champions” dei Queen ha congedato la folla in un tripudio di bandiere granata.

Sport1

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