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Una “alleanza” per il traffico

Arresti a Salerno e provincia, tutti i dettagli dell’operazione

Federica D'Ambro

Aevano realizzato una vera e propria cupola di traffico in tutta la provincia di Salerno da Cava fino a Battipaglia, gestivano lo spaccio di sostanze che compravano dal sistema di Napoli e Torre Annunziata e lo rivendevano sul territorio attraverso numerosi “pusher”. E’  l’ennesimo scacco che i carabinieri mettono a segno nei confronti del clan camorristico “Pecoraro-Renna”. Alle prime luci dell’alba circa 200 carabinieri, tra il comando di Salerno, la sezione cinofili di Sarno  e il nucleo elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 18 persone, di cui 13 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”.

Contestualmente sono stati eseguiti 35 decreti di perquisizione locale nei confronti dei soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari e di altri 17 indagati, a vario titolo, per gli stessi reati.

Ciò che ha stupito i militari è stato il risultato dell’indagine investigativa: i due gruppi lavorano insieme, avevano due nature diverse, ma erano capeggiati da due uomini facente parte il clan “Pecorare-Renna”. Si trattava di una sorta di alleanza tra gruppi criminali con collegamenti tra loro e anche rapporti conflittuali risolti.

Secondo le informazioni date dall’attività investigativa i di due gruppi criminali  dediti al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa, rispettivamente, nei comuni di Salerno e Bellizzi, gestivano le “piazze” di spaccio di Salerno, Bellizzi, Pontecagnano e Cava de’Tirreni, attraverso una fitta rete di “pusher”.

Nel corso dell’indagine sono state arrestate, in flagranza di reato, 9 persone, e sono stati sequestrati 1,5 kg di stupefacenti ( 50 grammi di cocaina, 10 di eroina e 1,4 kg di hashish) nonché segnalati numerosi assuntori. Inoltre, i carabinieri, soddisfatti dell’operazione messa in atto questa mattina, hanno acceso una luce su quanto lo spaccio di sostanze di stupefacenti sia ancora una delle entrate migliori per un clan camorristico, alla luce, soprattutto, di una richiesta sempre molto alta da parte degli assuntori.

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