Taste - Sapori mediterranei

Un viaggio tra le opere di Maurizio Savini

FOTOGALLERY | Oggi l'inaugurazione della mostra a Palazzo Fruscione

Federica D'Ambro

Una passeggiata a Palazzo Fruscione insieme all’autore della mostra “Otto anni fa era domani”, Maurizio Savini. Un viaggio introspettivo dove l’autore si è raccontato, tramite i suoi progetti iniziati poco più di otto anni fa. Sono più di 30 le opere tra sculture ed installazioni, realizzate in chewing-gum su fiberglass e legno, in esposizione a Salerno. Il titolo della mostra è un gioco di parole, l’autore ha voluto puntare sull’ironia, sulla forte dissonanza tra ironia e dramma. Si consiglia di seguire il percorso dal terzo ed ultimo piano del Palazzo Fruscione, e di percorrere il percorso al contrario. Il motivo è la data delle opere, al terzo piano si ha la possibilità di vedere le opere più recenti, mentre al primo piano sono state esposte opere realizzate ben nove anni fa. Non mancherà di ammirare l’opera dal titolo “La sindrome di Pilato” che esprime con “tenerezza” la durezza della società, concetto che ritroviamo anche in “Zar”, scultura che ritrae Vladimir Putin. E poi ancora “Ombra e luce cadono insieme”, “Corona”, “D.N.A.”, “Takfir” e “The last supper” giusto per citare alcuni lavori.

“Il mio lavoro è stato tutto un esperimento – racconta Savini – A chi mi chiede perché utilizzo il chewing gum rispondo che mi consente di ottenere ciò che voglio. Funziona e reagisce bene alla manipolazione e mi consente di realizzare ciò che la mia creatività richiede”.

 

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