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Un mattoncino per la salvezza, Salernitana imbattuta a Cremona (1-1)

Granata avanti con Minala e raggiunti da Canini: raddoppio mancato con il rigore di Kiyine ed il palo di Bocalon, ma il rosso sventolato a Popescu rende d'oro il pari dello Zini

Alfonso Maria Tartarone

81

CREMONESE-SALERNITANA 1-1

CREMONESE (3-5-2). Ujkani, Cinaglia (37′ st Perrulli), Canini, Marconi, Cavion, Cinelli (22′ st Macek), Arini, Camara, Renzetti, Piccolo (42′ st Scappini), Scamacca. A disp.: Ravaglia, D’Avino, Sbrissa, Spaviero, Pesce, Forni, Gomez. All.: Tesser.
SALERNITANA (4-3-3). Radunovic, Casasola, Tuia, Monaco, Popescu, Odjer, Ricci, Kiyine (31′ st Vitale), Zito, Bocalon (18′ st Rossi), Rosina. A disp.: Iliadis, Russo, Schiavi, Mantovani, Signorelli, Sprocati, Di Roberto, Palombi, All. Beni.
MARCATORI. 29′ Minala, 33′ Canini
ARBITRO. Balice di Termoli.
NOTE. Espulso: 28′ st Popescu; ammoniti: Bocalon, Canini, Odjer, Camara, Rossi, Piccolo, Radunovic; minuti di recupero: 2′ pt e 5′ st.

Un mattoncino per la sopravvivenza cadetta. La Salernitana esce imbattuta dallo “Zini” di Cremona. Granata avanti con Minala e raggiunti da Canini: raddoppio mancato con il rigore di Kiyine ed il palo di Bocalon, ma il rosso sventolato a Popescu rende d’oro il pari conquistato in terra lombarda. LA PARTITA. Sessanta secondi e Casasola innesca il turbo. Il successivo traversone, però, non è assistito dall’adeguata precisione. Ancora la formazione in avanti. Questa volta, con maggiore incisività, tocca a Zito: mancino non particolarmente vigoroso per Ujkani. Al nono giro di lancette si affaccia in area avversaria, finalmente verrebbe da dire, la Cremonese. Piccolo non impensierisce l’estremo difensore campano. Gara tattica e ricca di interventi fallosi. In uno di questi, minuto diciassette, ad avere la peggio è l’ex Avellino. La Salernitana, con in panchina Beni (Colantuono è squalificato), è costretta a spendere il primo cambio: dentro Minala. Mai sostituzione fu più propizia. Il centrocampista, su spizzata aerea di Monaco, trova la deviazione vincente per il punto dell’uno a zero. Nemmeno il tempo di esultare ed il pareggio grigiorosso si materializza. L’esperto Canini, in elevazione, fulmina Radunovic. La centrifuga d’emozioni si concentra tutta sino al 35′. L’autore del gol lombardo atterra Rosina, giallo sventolato e rigore per i campani. Sul dischetto si presenta Kiyine, respinta del portiere ed incrocio dei pali di Bocalon. Doppio fischio di chiusura ed i ventidue contendenti sul terreno di gioco a rinfrescarsi negli spogliatori. Si torna in campo ed i granata cercano di render dura la vita ad Arini e compagnia. L’unico vero tiro verso lo specchio della porta porta la firma, senza successo, del solito Kiyine. La Cremonese, in forte odore di pericolo, risponde con Scamacca: devia in angolo l’attento Radunovic. Alla Salernitana serve un pizzico di brio per portare a casa l’intera posta in palio. Dalla panchina si opta per Rossi, fuori Bocalon. La sostituzione non sortisce gli effetti auspicati. Anzi,è la Cremonese a ripartire con Piccolo. Il suo destro è preda, in due tempi, del pipelet campano. Lo spettacolo latita? Popescu e Piccolo, rispettivamente rosso e giallo, pensano bene di rendere più animato il match con qualche colpo probito. Granata in inferiorità numerica dal giro di lancette ventotto. Parte il forcing dei grigiorossi (anche con l’ex Perrulli). I granata non mollano la presa e tornano a casa con un punto più che meritato.

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