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Un anno dal blitz al canile di Sarno, le associazioni chiedono giustizia

La nota della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Salerno, sezione Cava de Tirreni, delegazioni di Nocera, Cava, Angri, Battipaglia, Associazione Zoofila Nocerina e Venganch’io cavese.

“È passato un anno quasi dai due blitz dell’onorevole Bernini insieme a una rappresentanza di volontari all’interno del canile di Sarno. Struttura al centro di polemiche, denunce e proteste da oltre vent’anni” Scrivono in una nota le associazioni della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Salerno, sezione Cava de Tirreni, delegazioni di Nocera, Cava, Angri, Battipaglia; Associazione Zoofila Nocerina, Venganch’io cavese.

“In quei giorni entrarono nella struttura referenti di diverse associazioni accompagnati da polizia, veterinari, Garante per i diritti degli animali del comune di Salerno Avv. Anna Vicinanza, assessori del comune di Sarno e tecnici” Quel giorno è stato importantissimo per tutto il movimento animalista salernitano e campano: per la prima volta la tenacia di tanti volontari che si battevano da anni per riuscire a far adottare quei cani veniva ripagata con la possibilità di mettere in salvo la vita di centinaia di prigionieri. In seguito a quel sopralluogo vennero concessi orari di apertura al pubblico al fine di permettere le adozioni dopo tanti anni di cancelli chiusi. Moltissimi cani uscirono così da quel posto grazie all’incessante lavoro di decine di volontari, tanti i cani curati in numerose cliniche della provincia e poi partiti verso nuove famiglie. Troppi peró i cani che non ce l’hanno fatta, sembrerebbe a causa della fame, della sete, degli stenti, delle patologie infettive trascurate a lungo. “Troppo tempo è peró passato da quel giorno, nel frattempo la struttura sembrerebbe esser stata anche sequestrata dal corpo forestale dello stato. Stiamo aspettando da quasi un anno che sia fatta giustizia per tutti i cani scomparsi nel nulla di cui restano solo codici di microchip in anagrafe. Stranissima poi la vicenda del Comune di Nocera Superiore, che non ricevendo info dei propri cani (150 circa) nel 2012 si recó nella struttura ritrovandone solo 11, e nei giorni successivi i gestori denunciarono lo smarrimento di 200 cani perchè a detta loro, qualcuno nella notte aveva aperto i box. Tanti i casi simili raccontati negli anni.

Abbiamo referti, testimonianze di decine di persone, certificazioni asl che avvalorano le nostre tesi, ed elenchi di anime scomparse nel nulla. Quando comincerà il processo ci costituiremo tutti parte civile perchè ci siamo promessi di esser la voce, di chi non ha avuto possibilità di gridare aiuto. Qualora non dovessimo ricevere dalla magistratura alcuna risposta, siamo pronti a rivolgerci agli organi di controllo e a manifestare in piazza affinché tutta la verità venga a galla. Questa volta no, non ci sarà prescrizione. Nonostante le minacce e le ingiurie ricevute tramite social dalle persone denunciate, forti dell’appoggio di pseudo animalisti andiamo avanti. Contro tutto e tutti.Ovviamente dell’intera vicenda continueremo ad occuparcene insieme all’On. Bernini che da un anno a questa parte segue da vicino tutta l’evoluzione della vicenda insieme all’Avv. Loprete” concludono le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Salerno, sezione Cava de Tirreni, delegazioni di Nocera, Cava, Angri, Battipaglia; Associazione Zoofila Nocerina, Venganch’io cavese.

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