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Uccise la madre e poi scese al bar per il caffè, c’è la sentenza per l’assassino di Pagani

LE FOTO - Dieci anni da trascorrere in residenza psichiatrica, la decisione dei giudici dopo quei fatti avvenuti nel settembre 2015

E’ arrivata la sentenza dei giudici della Corte d’Assise e d’Appello sull’omicidio di Anna De Martino, assassinata dal figlio a Pagani con un piede del letto. Aniello Giordano nel 2015 uccise la donna, 85enne, in preda a un raptus di follia, Giordano era in cura all’epoca in un centro di igiene mentale, psicosi schizofrenica per il 52enne che colpì la madre e subito dopo chiamò la sorella confessando di averla uccisa, subito dopo scese al bar per prendere il caffè. Il pm Lenza aveva chiesto l’assoluzione e custodia in una casa di cura extra carceraria, richiesta nata dopo la perizia effettuata su Giordano dove il soggetto presentava infermità mentale. Ieri mattina, come detto, la sentenza, Giordano dovrà trascorrere 10 anni in Rems, residenza psichiatrica, periodicamente controllato, perchè la sua pericolosità sociale sarebbe assopita attualmente dal trattamento farmacologico a cui viene sottoposto in carcere.

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