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“U Signuruzzu m’aiutau”

Cinque donne e un arancino, l'ultimo lavoro di Catena Fiorello Galeano

Pasquale Petrosino

cultura asalerno post
Lo scenario cui si sviscera la storia è quello dei ricordi. Ricordi impressi nel cuore. Presa di coscienza e cambiamento. “…sentì un brivido gelido…era il tocco ghiacciato di una nuova consapevolezza”. E’ la  consapevolezza nuova di Rosa, leader delle cinque protagoniste del romanzo, che sradica per la seconda volta se stessa, per andare incontro al cambiamento e al futuro, un futuro che sente sempre più suo, nonostante le mille difficoltà e nonostante la non più giovanissima età. La prima difficoltà è quella del trasloco, “ogni trasloco è una fine…o un inizio”. In effetti per Rosa,  il trasloco rappresenta la fine di una vita, quella vissuta lontana dal proprio paese natio, e la rinascita di una nuova vita nel suo amato, Monte Pepe, un piccolo paese scenografico, nel cuore della Sicilia. Ritornano le radici, la famiglia, la terra, i profumi che dimorano dentro il cuore di ogni uomo e che rappresentano il vessillo dell’autrice, attraverso cui dona un messaggio importantissimo di speranza, “come si cambia e come ci si adatta alle situazioni anche  più tragiche per non soccombere alla disperazione…”. L’arcaico e monotono Monte Pepe, si riscatta con l’avvento di Rosa e delle sue quattro amiche, che non smettono di credere in un sogno . Disperazione che non tarda ad arrivare quando il sogno di Rosa “la Rosticceria di Arancini” scarseggia di clienti e di entrate.  Rosa non smette di sperare. Rosa sogna, sogna ancora…arriva la fortuna e arriva dall’America in incognito, senza fronzoli e senza tappeti rossi. Si chiama July la fortuna che arriva da lontano , l’ancora di salvezza a cui aggrapparsi inconsapevolmente  quando tutto sembra essere perduto. Rosa, al contrario delle sue socie, ha sempre creduto nel futuro, ha sempre tessuto trame di speranze capaci di sconfiggere il buio della negatività, “bonificare le paludi piene di indugi era la sua nuova regola”. Arriva il sogno americano, le luci della ribalta , le trasmissioni, gli autografi, Monte Pepe non rimane solo un piccolo anonimo paese della bella Sicilia , diviene il paese degli Arancini, ed anche della speranza. L’autrice, Catena Fiorello Galeno, ancora una volta coinvolge il suo pubblico di lettori, numerosissimi, in una escalation di emozioni che culminano in un messaggio positivo, tutto può succedere,tutto può cambiare se si crede veramente, se speriamo davvero,se cerchiamo in tutti i modi di cambiarle le cose alla fine le cose cambiano ” u Signuruzzu m’aiutau”. Dopo un periodo di restrizione a causa delle privazioni derivanti dalla emergenza sanitaria, Fiorello Galeano ha voluto donare la sua luce, la sua speranza,attraverso la grinta di cinque donne che non si sottraggono al futuro . “Cinque donne e un arancino”è al sesto posto dei libri più venduti ed è la miscela giusta per una estate perfetta, fra ricordi e speranze che portano avanti la storia di ogni donna e di ogni uomo.

De Angelis - Grafica e stampa

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