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Trovata in via Eugenio Caterina la donna scappata con il figlio neonato

Ieri sera la fuga dal Ruggi, portando via il bimbo dal reparto di Neonatologia terapia intensiva

Sono stati trovati in via Eugenio Caterina, pare nell’abitazione di un familiare, la donna di 34 anni e suo figlio neonato che ieri sera è stato portato via dal reparto di Neonatologia terapia intensiva del Ruggi d’Aragona, proprio dalla mamma. La donna, di origini polacche è residente a Giffoni Valle Piana ed era già nota alle forze dell’ordine. Poche ore fa una “traccia” della sua fuga nei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza mentre la donna, insieme a un uomo, procedevano verso la stazione Arechi della metro.

Con la donna e il bimbo, pare siano stati trovati anche il compagno della donna, un’altra donna. forse amica di lei, tutti trovati in un casolare abbandonato nei pressi dell’abitazione del fratello di lei, proprio in via Eugenio Caterina.

E’ tornato in ospedale accompagnato dagli uomini della Squadra Mobile di Salerno e sta benissimo il bambino che ieri sera era stato portato via di nascosto dalla madre. Una attenta e accurata indagine condotta dagli uomini al servizio della Cicciotti ha permesso di rintracciare madre e figlio, insieme al compagno e ad una amica di lei, in un casolare abbandonato nelle vicinanze della casa del fratello della donna in via Eugenio Caterina a Salerno. Un ringraziamento particolare va, quindi, da parte della Direzione Strategica e dell’Azienda tutta, a tutti coloro che sin dai primi minuti dopo l’accaduto si sono prodigati senza sosta per ritrovare il bambino. Fondamentale è stata anche la tempestività d’intervento del personale dell’A.O.U San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona che, avendo immediatamente allertato la sicurezza interna e le Forze dell’Ordine, ha consentito una immediata cinturazione della città impedendo di fatto alla donna di allontanarsi.

“Un doveroso ringraziamento va alle nostre Forze dell’Ordine, in particolare al Questore di Salerno Maurizio Ficarra – ha dichiarato il DG Giuseppe Longo– che sin dalle prime ore ha seguito l’inchiesta che ha portato alla felice e tempestiva risoluzione del caso. La Squadra Mobile, infatti, ha ritrovato madre e figlio in meno di 24 ore, testimoniando praticamente la grande professionalità degli uomini al servizio dello Stato”.


Ecco cos’è accaduto:

Ieri sera, intorno alle ore 21.00, una donna di nazionalità straniera, il cui figlio era ricoverato presso la Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale del Plesso Ruggi e trattenuto su disposizione del Tribunale, dopo aver allattato si è allontanata portando con sé il neonato eludendo la sorveglianza del personale di turno. Pochi minuti dopo, allorquando le infermiere hanno constatato l’assenza del bambino, è stata immediatamente allertata la sorveglianza interna e sono state chiamate le Forze dell’Ordine che hanno attivato tutti i mezzi per la ricerca di madre e figlio sul territorio. Dai filmati della videosorveglianza è emerso che la donna e il bambino, collocato in un parte enfant, erano insieme ad un uomo e si sono allontanati in direzione della Metropolitana.

 

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