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Tra ripartenza e speranza, nell’antica piazza longobarda si è concluso il Barbuti Festival

E’ tempo quindi di bilanci per una delle rassegne di teatro estivo più longeve d’Italia, che si svolge ogni anno in una location quanto mai suggestiva, l’antica piazza longobarda ormai indissolubilmente legata al teatro all’aperto, dove una targa di ceramica ricorda l’ideatore, Peppe Natella.

Barbuti
spettacolo asalerno post
Si è appena conclusa nel centro storico di Salerno la XXXV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, organizzata dalla Bottega San Lazzaro. E’ tempo quindi di bilanci per una delle rassegne di teatro estivo più longeve d’Italia, che si svolge ogni anno in una location quanto mai suggestiva, l’antica piazza longobarda ormai indissolubilmente legata al teatro all’aperto, dove una targa di ceramica ricorda l’ideatore, Peppe Natella. Ma quella che è appena terminata – oltre al numero progressivo che segna un traguardo importante – non è stata un’edizione ordinaria, per niente uguale alle altre e per molti aspetti straordinaria. Per la prima volta ci si è dovuti confrontare con l’emergenza Coronavirus, con grandi difficoltà già nella fase organizzativa. Tra incertezze, restrizioni, timori, attori e spettacoli in forse il primo step, il primo scoglio superato è stato proprio quello dello start: è stata dura far si che la rassegna ci fosse, che non si fermasse interrompendo un ciclo di 35 anni, che nell’edizione 2020 segnasse la ripartenza andando a dare il suo apporto alla più generale ripartenza dell’estate salernitana. “In questo – spiega Chiara Natella, direttrice organizzativa – voglio ringraziare il Comune di Salerno, in particolare il Sindaco, Vincenzo Napoli, l’assessore alla Cultura, Antonia Willburger e l’assessore al Commercio, Dario Loffredo che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno”. Non è stato facile garantire un cartellone per tutto il mese di agosto ed anche oltre, con poche entrate, considerando che per le norme di sicurezza i 300 posti a sedere si sono ridotti a meno di 100, 99 per la precisione. “Ma tra il sostegno economico del Comune e le entrate dei biglietti, con il pubblico che ci è stato vicino facendoci sentire il suo sostegno, nonché con il calore che ci hanno mostrato gli attori e le compagnie – compreso quelle più importanti che hanno accettato di ridurre il proprio cachet – siamo riusciti a coprire le spese per poter garantire ben tre cartelloni all’interno del Barbuti Festival: Aspettando i Barbuti, La Notte dei Barbuti e il cartellone di tutto il mese di agosto della rassegna teatrale di sempre”. Grande spazio agli spettacoli per tutta la famiglia, compagnie del territorio ma anche attori di rilievo nazionale, danza, musica, teatro sperimentale, la novità di Foglie di Teatro – spettacoli brevi di un’ora accompagnati da visite guidate al centro storico di Salerno – e il premio Natella al mattatore Michele Placido hanno caratterizzato l’edizione 2020.

De Angelis - Grafica e stampa

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