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Teatro Verdi, indagine della Corte dei Conti

Sotto la lente d'ingrandimento della Procura della Corte dei Conti ci sarebbe una collaborazione tra una giornalista romana, nel ruolo di addetta stampa, e l'amministrazione comunale

Federica D'Ambro

“Incarichi conferiti nonostante l’amministrazione disponga di un “affollato” e “organizzato” ufficio di comunicazione e, certamente, in grado di curare l’ufficio stampa del teatro municipale nonché la comunicazione istituzionale della manifestazione “Luci d’Artista” (come avvenuto fino al 2012).Non si comprendono le modalità con cui sarebbe stata selezionata la dottoressa Ciardullo a scapito anche dei numerosi giornalisti professionisti salernitani che avrebbero, in caso di reale necessità, potuto collaborare con l’amministrazione alla divulgazione ed alla comunicazione delle manifestazioni”.

Queste le parole del consigliere Roberto Celano che, in passato, fu uno dei primi ad alzare dubbi sulle spese sostenute dal Comune sul Teatro Verdi. Oggi a fare chiarezza è direttamente la Corte dei Conti che ha inviato diversi inviti a dedurre, così come si legge sul quotidiano Le Cronache questa mattina. I dubbi nascono dall’incarico di ufficio stampa del teatro affidato alla giornalista Nicoletta Ciardullo, negli anni del 2010 e 2011. Il danno ipotizzato dalla giustizia contabile si aggira intorno ai 100mila euro e punterebbe l’attenzione sull’incarico ricevuto da Nicoletta Ciardullo. Oggi a finire sul registro della giustizia contabile sono stati Eva Avossa, all’epoca dei fatti vicesindaco e relatrice della delibera giuntale ed attuale assessore dell’esecutivo Napoli; Gerardo Calabrese, attuale assessore all’ambiente; Luca Cascone, ex assessore comunale ed attuale consigliere regionale; l’ex assessore Luciano Conforti; l’attuale assessore Mimmo De Maio; l’ex assessore ed attuale consigliere comunale Augusto De Pascale ed infine gli attuali consiglieri regionali Nello Fiore e Vincenzo Maraio.

La Procura della Corte dei Conti avrebbe notato alcune anomalie rispetto al contratto poi formalizzato con determina dirigenziale con un compenso complessivo di 300mila euro per sei anni e per diversi incarichi. Infatti il rapporto tra la giornalista Ciardullo e l’amministrazione comunale inizia nel 2007 come addetto stampa nazionale della stagione lirico-concertistica del Massimo cittadino. Successivamente subentrò come ufficio stampa al Teatro Verdi, fino al 2012 nel curare la comunicazione esterna per la manifestazione Luci d’Artista. Quindi la giornalista romana, dal 2007 al 2013 ha ricevuto dall’amministrazione comunale una somma pari a 280.197mila euro. Cifre che ora sono sotto indagine della Procura della Corte dei Conti.

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