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Teatro Arbostella, va in scena“E a mme me danno a pensione” di Caiazzo

Dopo il successo di “Chi è cchiu' felice 'e me! del classico Eduardo De Filippo

Federica D'Ambro

Dove e quando

24/10/2015

Teatro Arbostella, Salerno

Cambio di scena al Teatro Arbostella di Salerno e cambio di tipologia di spettacolo per il secondo appuntamento in cartellone. Dopo il successo di “Chi è cchiu’ felice ‘e me! del classico Eduardo De Filippo, tocca ad un testo del contemporaneo Paolo Caiazzo strappare applausi e risate alla platea della struttura di Viale Verdi. Per i prossimi tre week-end infatti la giovanissima compagnia “Fuori dalle Quinte” porterà in scena “E a mme me danno a pensione” ovvero Tonino Cardamone, giovane in pensione. La comicità irriverente di Caiazzo è l’elemento principale di questa commedia, rappresentata magistralmente dalla compagnia teatrale battipagliese che conta nel suo organico ottimi e giovani interpreti che coinvolgeranno il pubblico in un vortice d’ilarità. Si tratta di una farsa che crea una lucida confusione, attingendo molto dalla vita reale. Momenti di puro teatro e sagaci battute cabarettistiche pioveranno a ripetizione.

La trama racconta di un falso invalido, una sorella zitella e tirchia innamorata di un amico di famiglia disoccupato, un cugino convivente sfrattato dalla moglie che si crede il nuovo Zeffirelli, una vicina di casa ambigua e seducente, aggiungete ispettori dell’Inps che vanno e vengono e un barista squilibrato e forse vi farete un’idea di quello che potrà succedere in casa di Nicolino Esposito (interpretato abilmente da Eduardo Di Lorenzo).
Questi sono i personaggi della commedia che gira attorno ad una vicenda talmente bizzarra da poter sembrare vera. La storia narra di una famiglia composta da fratello e sorella, ai quali si aggiunge il cugino cacciato di casa dalla moglie, che sbarcano il lunario grazie ai soldi che Nicolino percepisce dalla pensione d’invalidità per la sua presunta pazzia; fino a quando durante un controllo un ispettore dell’inps inizia ad avere dei sospetti. A questo punto comincia una corsa contro il tempo per ingannare l’ispettore, nella quale si erge a protagonista il cugino dell’uomo che si crede un grande regista e che organizza una farsa nella quale i vari personaggi avranno un ruolo, un gioco che servirà solo ad aumentare la confusione in casa Esposito. Il finale che non ti aspetti ci svelerà i retroscena di questa convulsa e divertente vicenda abilmente interpretata oltre che da Di Lorenzo anche da Danilo Candela (Gennaro Che Guevara), Giovanna Trotta (Maria/Karina), Massimiliano Conte (Pasquale/aiutante cuoco), Annamaria Milito (Olga), Bartolomeo Volzone (cuoco giapponese/ispettore Frungillo), Luca Landi (Vaniglia/ispettore Cacace). Il tutto viene raccordato ed armonizzato dalla sapiente regia dell’ottimo Silvio Tegolo.

De Angelis - Grafica e stampa

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