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Svolta sul mercato, si alza l’asticella

Come cambia la "prospettiva" dopo gli ultimi colpi

Nicola Roberto

Diciamo la verità: fino alla fine di luglio il mercato della Salernitana aveva lasciato un po’ perplessi, visto che il club granata aveva ingaggiato elementi reduci da buone stagioni in Legapro, ma ancora da testare al piano superiore. Russotto, ex enfant prodige, è reduce da tre stagioni e mezzo in terza serie, mentre Eusepi ha segnato tanto in Legapro, ma in B deve ancora affermarsi. Da queste valutazioni non poteva che derivare un giudizio non del tutto positivo sul mercato, anche se nell’aria c’era la convinzione che, prima o poi, la società di Lotito e Mezzaroma avrebbe cambiato passo. Con l’arrivo di questo caldissimo agosto, infatti, il mercato granata è diventato rovente. Prima Troianiello, mister promozioni (tre di fila e quattro negli ultimi cinque anni, non sempre da protagonista, ma, evidentemente, l’ex Sassuolo è assistito da una buona stella), poi Schiavi e Sciaudone, ossia un difensore ormai esperto ed affidabile per la categoria, ed il centrocampista di movimento che Torrente desiderava più di tutto. E non finisce qui. La Salernitana ha in canna il colpo Maniero, l’attaccante più ambito in B, ed è pronta a tutto (forse anche a sacrificare Calil), pur di assicurarsi i suoi gol. Il mercato di agosto ha rilanciao le quotazioni della Salernitana. Alla luce di ciò che è stato e di quel che ancora si farà, il club granata può considerarsi tra i candidati a recitare un ruolo da protagonista in cadetteria. Parlare di promozione diretta, quando le squadre non sono ancora complete, sarebbe inopportuno; pensare che non ci attenda un banale anno di assestamento, però, non è un azzardo.

Sport1

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