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Storica Pugilistica, il caso arriva in Commissione Trasparenza

Dopo circa un mese dallo stop alla struttura, mister e collaboratori sono ancora in attesa di risposta dall'amministrazione comunale

Federica D'Ambro

Continua la burrascosa vicenda che vede protagonista il destino della Storia Pugilistica di via Cantarella, al Centro Sociale di Pastena. Dopo circa un mese di stop alla struttura, mister e collaboratori, ancora non sono riusciti ad avere un accordo con l’amministrazione comunale. Sindaco e assessori, dopo la chiusura della struttura, avevano promesso un nuovo spazio sociale dove poter permettere ai giovani pugili di allenarsi. Infatti, il mister Collina in compagnia dell’assessore Dario Loffredo, nei giorni scorsi, hanno anche visionato l’ex mercato della frutta a Mariconda, struttura attualmente non agibile per una palestra e che richiede un ingente investimento economico. Per questo, ad oggi, l’occhio del Comune si è spostato in una strutta nel quartiere di Torrione.
Il caso della storica pugilistica è stato sposato da Antonio Cammarota, decidendo di supportarli legalmente parlandone nei prossimi giorni anche in Commissione Trasparenza. Mentre il consigliere d’opposizione, Roberto Celano, ha voluto dimostrare il suo appoggio attraverso una nota.

“A seguito dell’ordinanza di sgombero, i ragazzi ed i responsabili dell’Associazione dilettantistica “Metropolis”, il 10 aprile, hanno incontrato il Sindaco, da quest’ultimo convocati, ed altri esponenti dell’Amministrazione che avevano assicurato la risoluzione del problema ed il reinvenimento di nuovi spazi in tempi celeri. E’ trascorso, ormai, oltre un mese e nessuna soluzione pare esserci all’orizzonte.
Il prezioso lavoro, soprattutto dalla grande valenza sociale, del Maestro Mario Collina, rischia di disperdersi nel nulla, nonostante le reiterate e mai mantenute promesse di sostegno dell’attuale e della precedente Amministrazione.
E’ necessario rammentare che in via Cantarella l’ex Sindaco ed attuali Amministratori si recavano, in prossimità di ogni campagna elettorale, alla ricerca del consenso, assicurando interventi strutturali e risolutivi delle problematiche che hanno indotto all’ordinanza di sgombero.
Non vorremmo che anche gli impegni assunti dal Sindaco Napoli e dagli altri Amministratori, nell’incontro del 10 aprile, si rivelassero promesse fasulle alla stregua di quelle “enunciate” nel corso delle numerose visite pre-elettorali.
Un’Amministrazione seria ed attenta al sociale ed al disagio vissuto da alcuni ragazzi, in particolare in determinati quartieri della città, non può non intervenire per risolvere problemi noti e risaputi, dando quasi la sensazione di utilizzare quei giovani solo come certo bacino di voti in occasione di ogni competizione elettorale”.
Queste le parole di Roberto Celano.

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