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Storia di vita da Nocera, Emanuele esce dalla terapia intensiva neonatale e torna a casa

Tanta paura, tanta sofferenza ma alla fine il piccolo Emanuele ha superato tutto da "guerriero campione", come racconta il pediatra Barbarulo

categoria cronaca

NOCERA INFERIORE – “Queste storie vanno raccontate perché è giusto che si sappia quello che noi (operatori sociosanitari, infermieri e medici) facciamo nell’ Ospedale “Umberto I” di Nocera (non mi stancherò mai di dire che Nocera è una”. Così attraverso i social la storia raccontata dal pedriata Attilio Barbarulo. “Emanuele è un nome che deriva dall’ebraico e significa: Dio (è) con noi. Oggi Emanuele, nato di poco più di 800 grammi, se ne va a casuccia sua, dalla sua mamma che dopo tantissime sofferenze, è riuscita a coronare il sogno della Maternità. Tutta la Terapia Intensiva Neonatale di Nocera, tutta tutta, saluta il guerriero campione: lunga e buona vita. Quando salvi un bambino, hai salvato il mondo intero”.
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