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Stipendi bassi e troppe responsabilità da gestire, scatta la rivolta dei presidi Salernitani

Una petizione già firmata da 100 presidi sarà inviata direttamente al ministero dell'Istruzione

Federica D'Ambro

Stipendi bassi e troppe responsabilità da gestire, scatta la rivolta dei presidi salernitani. Come rivelato dal quotidiano Il Mattino questa mattina in edicola, i presidi salernitani hanno firmato una petizione da inviare direttamente al ministero dell’Istruzione.

“In Italia – si legge nella petizione – esistono dei lavoratori che da anni, con calma e serenità, accettano ogni riforma e controriforma della scuola, ammortizzando il peso e le conseguenze delle varie modifiche che di volta in volta hanno contrassegnato le stagioni politiche della nostra istruzione pubblica. Ci sono dirigenti dello Stato che sono, nei fatti, considerati di serie B rispetto agli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione, con stipendi ridotti, nonostante carichi di lavoro spesso più elevati e una serie di responsabilità che li rendono unici”.

Il documento di protesta è stato già sottoscritto da 100 presidi.

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