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Stasera “Apology of Socrates by Plato” nel Parco Archeologico di Paestum

Il testo originario, scritto da Platone in giovane età, ripercorre l'autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare.

Apology
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VeliaTeatro conclude la XXIII edizione con l’allestimento di “Apology of Socrates by Plato”. Stasera, venerdì 2 ottobre infatti alle ore 20.00 nell’area del Parco Archeologico di Paestum andrà in scena lo spettacolo diretto e interpretato da Christian Poggioni con le musiche originali di Irina Solinas.

Il testo originario, scritto da Platone in giovane età, ripercorre l’autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare. Socrate, vittima di una cospirazione politica, è accusato di empietà e di corruzione dei giovani. Per questi motivi è condannato a morte, ma alla fine del processo lascia ai suoi accusatori un ultimo messaggio fondamentale: “Perché se pensi che uccidendo gli uomini puoi evitare che l’accusatore censuri le tue vite, ti sbagli; nessun male può accadere a un uomo buono, né nella vita né dopo la morte”.

Poggioni porta in scena tutta l’intensità di quel monologo che è il dialogo politico di Platone per eccellenza, che mostra un uomo e la sua comunità nel drammatico confronto sul significato della vita sia personale che politico.

Il costo del biglietto è di 1 euro (fino a 18 anni ingresso gratuito).

L’evento è organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e Velia, Comune di Ascea, Associazione “Amici di Paestum” e Fondazione Alario per Elea-Velia e nel rispetto delle norme anticovid.

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De Angelis - Grafica e stampa

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