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Spezia-Salernitana, al Picco uno dei pochi lampi di Rosina

Aquile "maledette" per i granata, in Liguria precedenti dal 1939 in B

Enzo Sica

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Non porta bene il Picco di La Spezia ai colori granata. Infatti in otto incontri finora disputati sul civettuolo stadio ligure la Salernitana ha davvero raccolto pochissimo. Un solo successo  ed un pareggio a fronte delle sei vittorie dei padroni di casa. Le sfide tra i due team risalgono addirittura alla stagione 1939, in serie B. La gara finì 3 a 1 per le aquile spezzine, il gol della bandiera per i granata lo realizzò Ninuccio (Carmine) Iacovazzo ma per entrambe le squadre si spalancò l’inferno della C. Tutte e due retrocesse. Poi passiamo alla stagione 2005-2006 con una batosta clamorosa. 4 a 0 per i liguri e la Salernitana travolta fu anche contestata dai pochi tifosi presenti. Poi anche nella stagione 2010- 2011, era Lombardi, prima del fallimento con tal Cala grande mecenate americano che doveva rilevare la Salernitana (a chiacchiere…), ci fu una ulteriore battuta d’arresto con lo Spezia che vinse per 2 a 1 (gol per i salernitani di Antonino Ragusa). Le ultime tre sfide sono nell’ultimo anno. Il pareggio della prima giornata del 2015-2016 con gol di Alessandro Rosina (finì 1 a 1) e poi le sconfitte quando c’era Torrente in panchina sia in Coppa Italia (2 a 0) che in campionato. E quella sconfitta nel torneo di B per 3 a 1 costò proprio la panchina a Vincenzo Torrente, esonerato dalla società del presidente Lotito. Per la cronaca finì  3 a 1 con gol di Massimo Coda e la rimonta dei padroni di casa che realizzarono il terzo gol, su rigore, con Sciaudone che aveva iniziato il campionato proprio in maglia granata prima di essere trasferito alla squadra allora allenata da Mimmo Di Carlo.

Sport1

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