Assistenza computer salerno e provincia

Specializzati in assalti armati a portavalori: la ricostruzione dei Ros

Complessa ed articolata attività d'indagine sviluppata dai Carabinieri, disposta sorveglianza speciale a 35enne: la banda colpì anche un furgone che trasportava l'incasso dei negozi del Maximall di Pontecagnano

Marco Rarità

In mattinata, in seguito alle indagini condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, i Ros, la sezione Anticrimine di Salerno ha provveduto a notificare a C.A. 35enne, un decreto emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale che dispone l’applicazione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 3 anni. Il decreto dispone per C.A. e per i suoi genitori, tutti di Pagani, la confisca di prevenzione previo sequestro di 2 auto, nonchè la confisca di 8mila e 500 euro, un libretto postale di risparmio e un orologio di marco Rolex del valori di 6.200 euro.

Il provvedimento scaturisce da accertamenti patrimoniali delegati al Ros dei Carabinieri, nell’ambito di una complessa ed articolata attività d’indagine sviluppata tra il 2012 e il 2014 nei confronti dei componenti di un pericoloso sodalizio di rapinatori specializzati nell’esecuzione di assalti armati a furgoni portavalori. Nei primi giorni del mese di marzo del 2012, fu realizzata una delle rapine e fu emesso un decreto di fermo d’indiziato di delitto nei confronti di ben 8 componenti dell’organizzazione, tutti originari di Pagani e Acerno. Tra questi anche C.A. considerato come uno componenti del sodalizio criminale, nonchè tra gli auto di alcune delle azioni delittuose ascrivibili al gruppo. Particolarmente importante il quadro probatorio delineante l’operatività di C.A. del quale sono state rinvenute le impronte papillari sulla targa falsificata di un furgone portavalori che raccoglieva gli incassi degli esercizi del centro commerciale Maximall di Pontecagnano. In quella circostanza il bottino per i rapinatori fu di 40mila euro circa. Il 5 marzo 2012 C.A. fu trovato anche in possesso di una pistola calibro 22 mm illecitamente detenuta. Altra pistola riconducibile a C.A. era stata rinvenuta e sequestrata dai Carabinieri a febbraio 2011, all’interno di un noto bar di Cava de’Tirreni riconducibile ai familiari di C.A., sul suo conto è in corso presso il Tribunale di Nocera Inferiore il processo di primo grado. Il provvedimento scattato questa mattina segue di pochi giorni l’esecuzione di una analoga confisca di beni immobili e mobili, nei confronti di C.G., uno dei promotori ed organizzatori del sodalizio criminale.

Assistenza computer salerno e provincia

Commenti

I commenti sono disabilitati.