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Soprintendenza Beap di Salerno e Avellino: aumentano i tagli

"Così si uccide il turismo!"- tuona il segretario regionale della Cisal Giovanni Giudice

Riccardo Siena

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Il Segretario Regionale della Cisal Terziario Giovanni Giudice ha commentato in questo modo la decisione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di rimodulare drastica la pianta organica della Soprintendenza Beap di Salerno e Avellino:” Così si uccide il turismo. E’ incomprensibile e sarà devastante”. Una vera e propria batosta sia per l’Ente e i suoi dipendenti, sia per il territorio e la sua economia. Il previsto taglio di 80 unità mette seriamente a rischio l’utilizzo dell’immenso patrimonio storico, artistico, culturale, archeologico che accomuna le due province campane. Il pericolo serio e concreto è quello di una pesante ripercussione sul turismo, settore chiave di questi territori: meno personale vale a dire meno garanzie in ordine all’apertura dei siti di interesse, alla loro cura, alla loro manutenzione.
Il segretario Giudice infastidito ha dichiarato:”E’ veramente incomprensibile una decisione del genere, a maggior ragione per un territorio come questo che grazie al proprio patrimonio può far leva su di un turismo storico-culturale che in molti ci invidiano. Pensiamo al sito di San Pietro a Corte e al Museo della Scuola Medica Salernitana a Salerno, che potrebbero restare chiusi o andare incontro a grossi ridimensionamenti delle attività, alla stregua della Badia di Santa Maria de Olearia di Maiori o quella benedettina di Cava de’ Tirreni; della Certosa di Padula, al Battistero benedettino di Nocera. Per spostarci poi nell’avellinese e vedere ridotte le attività del Carcere Borbonico o del Goleto. Cosa diremo ai milioni di turisti che ogni anno affollano le nostre terre? Che il nostro patrimonio non è fruibile perché il Governo fa scelte assurde? Come pensiamo che i visitatori possano essere invogliati a tornare se i nostri tesori sono chiusi o maltenuti perché manca il personale?
Questa è la strada per distruggere completamente Salerno e Avellino, la Campania, il Sud: impedire lo sviluppo del turismo, fiore all’occhiello della nostra economia. Mi rivolgo al Ministro Franceschini perché riveda questa posizione assurda e a tutte alle istituzioni locali affinché scendano in campo per evitare che questa ghigliottina si abbatta sui nostri territori mettendo a rischio il nostro sviluppo”.

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