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Solo lacrime e amore per Seid, i genitori: “Suo gesto estremo non deriva da episodi di razzismo”

Le parole di Seid sugli "sguardi schifati" stanno facendo il giro del web ma non fanno parte di nessuna lettera, sono parte di un post scritto 3 anni fa su Facebook e i genitori non vogliono che la questione venga strumentalizzata. A Telenuova hanno fatto sapere che escludono correlazione tra episodi razzisti e il malessere che lo ha spinto a togliersi la vita.

Si sono tenuti questa mattina i funerali di Seid Visin, il 20enne di origini etiope che giovedì si è tolto la vita a Nocera Inferiore. Il ragazzo ha vissuto i primi anni della sua carriera da calciatore con le giovanili del Milan e del Benevento, circa tre anni fa scrisse in un suo pensiero parole molto forti su ciò che aveva vissuto, testo che è stato letto anche in mattinata nella chiesa di San Giovanni Battista. “Adesso, ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”, le parole del ragazzo. Secondo i genitori di Said però il suo gesto estremo non ha a che fare con episodi legati al razzismo, lo hanno dichiarato chiarendo la questione all’emittente Telenuova.

I genitori hanno dichiarato che le parole di Seid in realtà sono tratte da un post Facebook di quasi 3 anni fa, escludendo con fermezza ogni correlazione tra il gesto e la pista razzista, per loro è stata avviata anche una sorta di strumentalizzazione sulla vicenda.

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