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Simboli legati all’Isis, i carabinieri fermano due presunti terroristi a Scafati

I carabinieri del Ros da tempo tenevano sotto controllo le telefonate dei due fratelli marocchini e avrebbero appreso che uno dei due fosse a conoscenza di alcuni attentati, passati e futuri

Federica D'Ambro

La sezione Antiterrorismo della Procura Distrettuale di Salerno indaga su due cittadini originari del Marocco che vivono a Scafati. Queste le parole e l’indagine rivelata dal quotidiano La città, questa mattina. I controlli riguardano in particolar modo due giovani, di 25 e 27 anni, che gli investigatori già tenevano d’occhio da diversi mesi, quando in loro possesso furono trovati immagini e simboli collegati alla jihad siriana, insieme a materiale di propaganda riconducibile all’Isis e all’Esercito Libero Siriano.

Inoltre, i carabinieri del Ros, che da tempo tenevano sotto controllo le telefonate dei due, avrebbero appreso che uno dei due fratelli fosse a conoscenza di alcuni attentati, consumati in passato, e di altri in preparazione. Gli investigatori hanno quindi deciso il blitz nella loro casa presso la zona San Pietro di Scafati. Sono stati sequestrati telefoni cellulari, documenti e schede telefoniche per diverse utenze.

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