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Chi si rivede.. all’Arechi torna Nalini

Storia da "C'eravamo tanto amati", a luglio il botta e risposta con la società. Il calciatore è tornato a giocare sabato dopo due mesi di stop

IL RITORNO | Trenta minuti dopo due mesi di stop, è tornato in campo Andrea Nalini, proprio adesso, a ridosso del match che vede il “suo” Crotone sfidare la Salernitana. E tornerà all’Arechi il 28enne che quest’anno ha raccolto solo 12 presenze, non giocava da fine dicembre al Del Duca. Nel match di sabato, contro il Padova, ha sostituito Benali ma nella mezzora a disposizione poco hanno fatto gli squali per sbloccare la gara. Ritroverà quello stadio che ha lasciato a giugno 2016, nel ritorno dei playout contro la Virtus Lanciano. Dopo quella gara si aprì il “caso Nalini”, con il calciatore corteggiato in A e la voglia di confrontarsi nella massime serie, il Crotone l’opportunità di una vita e lo “scontro” botta e risposta a distanza anche con la società, visioni distanti sulla vicenda riguardante il suo addio. In due stagioni in Calabria 40 partite in serie A e, come detto, solo 12 quest’anno con i soliti problemi fisici che perseguitano la carriera del calciatore.

IL CASO | Un vero e proprio botta e risposta al veleno quello tra Salernitana e Andrea Nalini. Il calciatore in una intervista al quotidiano Il Mattino si era sfogato così spiegando il suo addio e la sua scelta di andare a Crotone:

“Non sono un mercenario, se lo fossi stato,non sarei mai venuto a Salerno:guadagnavo di più lavorando e contemporaneamente giocando alla Vecomp. Non pretendo la luna ma gli addetti ai lavori mi hanno valutato il triplo di quanto offertomi dai granata. Che è ugualmente tanto, se paragonato allo stipendio in fabbrica di quattro anni fa! Però,prendendo in esame i contratti che girano in squadra, mi sono sentito un po’ sottovalutato. Evidentemente non ho fatto abbastanza – ha dichiarato l’esterno veronese – mi sono curato per mesi a Bologna di tasca mia, sborsando 600 euro a settimana in un centro di primissimo livello”.

E arrivò la risposta della società granata:

“L’U.S. Salernitana 1919 precisa innanzitutto di aver messo a disposizione del calciatore tutte le risorse economiche e medico-sanitarie necessarie per ovviare alle molteplici complicanze sopraggiunte, specialmente nel corso di queste ultime due stagioni e dovute alle evidenti alterazioni biomeccaniche dell’atleta. La stessa Società ha altresì concesso allo stesso Nalini consulti con i migliori specialisti italiani del settore (ortopedici, posturologi, chirurghi maxillo-facciali) che hanno tutti sempre convenuto con diagnosi e prognosi effettuate dai sanitari del club. Quanto ciò affermato è certificato con documenti strumentali che sono agli atti di codesta Società. Ma v’è di più, a richiesta specifica del calciatore la Salernitana ha inoltre autorizzato un lungo periodo di cure presso centri specializzati di gradimento all’atleta, sostenendo gli oneri di tutte le visite e le terapie effettuate.

Si precisa inoltre che la circostanza affermata da Nalini sull’offerta di un contratto irrisorio non corrisponde al vero in quanto la Direzione Sportiva, nonché il dott. Mezzaroma e il dott. Lotito, hanno a più riprese nell’arco dell’ultima stagione invitato il calciatore e il suo agente a sedersi al tavolo delle trattative al fine di discutere il rinnovo del contratto. A tali inviti né il signor Nalini, con atteggiamenti sfuggenti, né tantomeno il suo agente, ritenevano opportuno incontrare la Società adducendo quale giustificazione che un’eventuale offerta di un club di Serie A non avrebbe lasciato alcun margine di trattativa. Se da una parte ciò appare legittimo e giustificato dall’altra si ritiene che le ultime dichiarazioni del calciatore appaiono piuttosto come un’elusione della realtà nei confronti della Società che lo ha puntualmente retribuito e supportato nel corso di mesi e mesi di assenza dai campi di calcio. Nell’augurare a Nalini le migliori fortune professionali sui campi della Serie A, lo si invita ad astenersi dal diffondere notizie false e tendenziose tese esclusivamente ai fini di salvaguardare i suoi interessi personali e ad evitare atteggiamenti irrisori nei confronti della Società e della tifoseria che in questi anni lo hanno accolto e sostenuto in qualsiasi circostanza. La Società infine si rende disponibile nei confronti dello stesso calciatore, del suo agente e di chiunque ne abbia legittimo diritto, a fornire la completa documentazione di quanto precedentemente affermato. Il perpetrarsi di ulteriori dichiarazioni non veritiere saranno oggetto di azioni legali a tutela di codesta Società“.

Sport1

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