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Si ferì in un incidente, muore per infezione: denunciati i medici

L'incidente risale a due settimana fa, sabato sera, il cuore di Aniello Carriola, imprenditore di Marina di Camerota, ha smesso di battere, ora i famigliari chiedono chiarezza

Federica D'Ambro

Non ce l’ha fatta Aniello Carriola, il 57enne rimasto ferito due settimane fa in un incidente stradale a Marina di Camerota. Il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina, pochi minuti prima delle 8, nel reparto di Rianimazione del “San Luca” di Vallo. Come rivelato dal quotidiano La Città, la procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del decesso e verificare se ci sono state negligenze da parte dei sanitari che l’hanno tenuto in cura.
Due settimana fa l’imprenditore fu vittima di un grave incidente che lo vide ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva. I sanitari gli diagnosticarono un trauma toracico e alla testa, una frattura alla mandibola, gravi ferite a un braccio e diverse escoriazioni su tutto il corpo.
Dal giorno del ricovero è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici ma, sabato sera, le condizioni si sono ulteriormente aggravate. A causarne la morte sarebbe stata una brutta infezione post operazione. E proprio su questo punto si concentrato le indagini degli inquirenti che vogliono vederci chiaro fino in fondo. I familiari della vittima hanno chiesto che sia fatta chiarezza sull’accaduto con un approfondimento della dinamica dell’incidente e della degenza ospedaliera.

Intanto la notizia della morte di Aniello Carriola, storico proprietario della Gelateria Trieste, situata sul lungomare di Marina di Camerota, ha destato non poco clamore. Aniello era molto stimato e conosciuto in paese. In tanti si sono stretti attorno ai familiari del malcapitato per manifestare il proprio affetto in questo momento di dolore.

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