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Si apre l’indagine sulla morte di Lino Trezza, ci sarebbero già 5 indagati

Nel mirino della Procura ci sarebbero i responsabili della sicurezza, il pm vuole sapere perchè quella rampa ha ceduto, già 20 persone ascoltate

Un incubo per quanti amavano Lino Trezza, un dolore immenso per tutti quelli che lo conoscevano, ora insorge anche la rabbia e la voglia di conoscere la verità, se ci sono responsabilità in quanto accaduto alle 23.30 di martedì, in quei minuti dove il 34enne salernitano non è sopravvissuto ad una profonda ferita all’arteria femorale sinistra mentre lavorava nella stiva della nave. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, la dinamica pare essere chiara, l’operaio guidava un Master Track, un carrello trasportatore con cui alzava dei container che contenevano del marmo. All’improvviso, mentre il mezzo scendeva dalla stiva la rampa ha caduto, il carrello così ha preso velocità e si è schiantato contro gli altri container. Da quel momento i primi ad intervenire sono stati i Vigili del Fuoco che hanno provato a strappare Lino Trezza dalle lamiere del mezzo in cui era incastrato. Successivamente i volontari e il medico della Croce Bianca sono intervenuti, rendendosi subito conto di quanto fosse grave il 34enne. Lino Trezza è morto, infatti, dopo soli quattro minuti dall’impatto. Aperta immediatamente l’indagine su quanto accaduto, sempre come si legge sul quotidiano Il Mattino, nella giornata di ieri sono state ascoltate 20 persone e sarebbero 5 gli indagati dal pubblico ministero Roberto Penna, cinque persone deputate ad occuparsi della sicurezza negli spazi del porto e a bordo della nave. Pare, inoltre, che il pm abbia chiesto già una perizia tecnica per stabilire cosa è accaduto e perchè la rampa ha ceduto, nel frattempo la salma dell’operaio resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’autopsia.

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