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Senegalesi e cingalesi in corteo: “Vogliamo essere riconosciuti come lavoratori”- LE FOTO

"Viviamo a Salerno e ci sentiamo salernitani" questa una delle scritte sui tanti striscioni che hanno accompagnato la comunità senegalese e cingalese in corteo

Federica D'Ambro

E’ iniziato questa mattina, intorno alle 9, il corteo della comunità senegalesi e cingalesi per le strade di Salerno. Come promesso nei giorni scorsi, la comunità senegalese, che vive e risiede regolarmente a Salerno da circa 20 anni, è scesa in piazza per far valere anche il loro diritto al lavoro.

“Non chiediamo molto, solo di decidere anche noi del nostro futuro. Pretendiamo che le istituzioni ci riconoscano come lavoratori e che ci venga affidato un luogo dove poter lavorare legalmente senza essere discriminati in nessun modo in particolare da chi ci definisce “abusivi”. Dopo che da quasi 30 anni alcuni di noi vivono il territorio salernitano, ci sentiamo di appartenere a questa terra”.
Queste le parole di una nota resa pubblica qualche giorno fa.

Questa mattina un gran numero di persone senegalesi, cingalesi, stranieri e italiani, armata di striscioni, tamburi, è partita da piazza Vittorio Veneto per far sentire la sua voce e far valere il loro diritto al lavoro e di vita “normale” come qualsiasi altro cittadino italiano e salernitano. Il corteo è terminato ai piedi di Palazzo di Città ma non la protesta. I cittadini senegalesi e cingalesi, infatti, hanno aspettato un confronto con l’amministrazione manifestando proprio sotto la sede del Comune di Salerno. Sul posto gli agenti della Mobile coordinati dal Questore.

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