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Scuola Medica Salernitana, protocollo per farla diventare Patrimonio dell’Unesco

Obiettivo unico: candidarla come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità

scuola medica salernitana
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Può considerarsi storico l’evento avvenuto questa mattina a Palazzo di Città dove è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno, la Soprintendenza Areceologia Belle Arti e paesaggio per le Province di Salerno e Avellino e la Scuola Medica Salernitana. Un protocollo, come detto, finalizzato alla richiesta di candidare all’Unesco la Scuola Medica Salernitana nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Le Interviste

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(Foto concesse dal Comune di Salerno)

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Ecco il Protocollo di intesa

PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL COMUNE DI SALERNO, L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SALERNO, LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI SALERNO E AVELLINO E LA FONDAZIONE SCUOLA MEDICA SALERNITANA finalizzato alla richiesta di candidatura all’UNESCO della SCUOLA MEDICA SALERNITANA nella LISTA RAPPRESENTATIVA DEL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DELL’UMANITA’.

L’anno 2020 nel mese di presso il Comune di Salerno si sono riuniti:

1. COMUNE DI SALERNO rappresentato dal Sindaco pro tempore o suo delegato, che assume il ruolo di Ente responsabile, coordinatore e referente per tutte le fasi e attività del progetto. Cura i procedimenti amministrativi connessi alla realizzazione del progetto giusta Deliberazione della Giunta Comunale allegata in atti.

2. SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI SALERNO E AVELLINO, rappresentata dal Soprintendente Pro-Tempore Arch. Francesca Casule, preposta sul territorio alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico, paesaggistico e demoetnoantropologico, anche al fine di favorire la pubblica fruizione.

3. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SALERNO rappresentata dal prof. Vincenzo Loia Magnifico Rettore pro tempore dell’Università degli Studi di Salerno, con sede legale in Fisciano in via Giovanni Paolo II, 132, n. P.IVA 00851300657 – C.F. 80018670655, autorizzato alla sottoscrizione dal Consiglio di Amministrazione con delibera del
4. FONDAZIONE SCUOLA MEDICA SALERNITANA rappresentata dal Presidente dott. Corrado LIQUORI, tutti partner del progetto evidenziato in oggetto, in un’ottica di rete su scala territoriale/locale, che approvano e sottoscrivono la presente intesa;

PREMESSO :
– che il patrimonio culturale non è solo monumenti e collezioni di oggetti ma anche tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo, artigianato tradizionale;

– che questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere;

– che la sua importanza non risiede nella manifestazione culturale in sé, bensì nella ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra;
– che l‘Unesco ha tra i suoi obiettivi prioritari l’attuazione di misure atte a favorire la trasmissione del patrimonio culturale immateriale fra le generazioni, e per questo nel 2003 ha adottato la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata dall’Italia nel 2007, nella quale è prevista una serie di procedure per l’identificazione, la documentazione, la preservazione, la protezione, la promozione e la valorizzazione del bene culturale immateriale.

– che ai sensi di tale Convenzione è stata istituita “La Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale (Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity)”, che contribuisce a divulgare la diversità del patrimonio intangibile e ad aumentare la consapevolezza della sua importanza;

– che la Scuola medica Salernitana, nata intorno al IX secolo a Salerno, è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo e come tale è da considerarsi l’antesignana delle moderne università, fondata sulla tradizione greco-latina, integrata dalle nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica, conoscenze che, la posizione strategica della città di Salerno, posta al centro del Mediterraneo, favoriva;

– che ha rappresentato la pietra miliare della storia della medicina per le innovazioni introdotte relative al metodo e all’impostazione della profilassi, basate sulla pratica e sull’esperienza, agevolando il metodo empirico e la cultura della prevenzione;

– che la Scuola Medica Salernitana, comprende una serie di competenze, conoscenze, simboli e tradizioni concernenti i saperi e le terapie mediche e del benessere anche psicofisico;
– che dette competenze sono state trasmesse, attraverso una copiosa tradizione manoscritta e costituiscono tutt’ora fondamento di un modello di cura “tradizionale” del corpo e dell’anima;
– che la Scuola Medica Salernitana costituisce la base identitaria della città di Salerno battezzata nel corso del Medioevo Hippocratica Civitas (definizione che compare anche nello stemma comunale);

– che la Scuola Medica Salernitana, ponte tra Oriente ed Occidente, ha enfatizzato i valori del dialogo interculturale e interreligioso, dell’accoglienza e del rispetto delle diversità, oltre ad essere pioniera delle pari opportunità in quanto ha inserito le donne nella pratica e nell’insegnamento della medicina;

– che l’ars medica Salernitana ha influenzato anche i diversi linguaggi artistici, dall’arte alla letteratura, alla poesia, dalla musica al cinema e perfino il fumetto;

– che, al fine di preservare e tramandare ai posteri la grandezza della Scuola medica Salernitana, si intende avviare la procedura per il formale riconoscimento di essa quale patrimonio Culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, ritenendo che la candidatura rappresenti una occasione imprescindibile per la valorizzazione del patrimonio culturale, nonché un’opportunità di sviluppo non solo della comunità Salernitana, ma della comunità internazionale, per la testimonianza storica di ricchezza di conoscenze e competenze che merita di essere trasmessa da una generazione all’altra;

– che con delibera di G.C. n. 19 del 23.01.2020 è stato dato formale indirizzo in tal senso individuando altresì i partner pubblici indispensabili per l’istruttoria della pratica;
– che la Scuola Medica Salernitana merita di essere candidata all’Unesco sulla base del più ampio riscontro di partecipazione da parte della comunità salernitana, coinvolgendo anche gruppi o, eventualmente, persone singole che spontaneamente e gratuitamente intendano rendere disponibile il loro qualificato impegno;

– che, per la realizzazione del dossier di candidatura (programma, attività, identificazione, documentazione, ricerca, salvaguardia, promozione, valorizzazione, trasmissione, formazione, rivitalizzazione e innovazione dei vari aspetti della Scuola medica salernitana) occorre un progetto di rete tra organismi competenti e istituzioni culturali che si riconoscono in questa stessa finalità, quali appunto Comune, Università, Soprintendenza e Fondazione Scuola Medica Salernitana, ed esperti, nonché la costituzione di un gruppo di riflessione, studio e lavoro che si impegni anche nel promuovere eventi, iniziative e manifestazioni su territorio locale, regionale, nazionale ed internazionale a supporto del progetto di candidatura Unesco;

– che le parti (Comune, Università, Soprintendenza, Fondazione) sono interessate ad operare in sinergia nell’ambito delle rispettive finalità e competenze per raggiungere l’obiettivo proposto;

Tutto ciò premesso ed approvato, i soggetti sopra indicati convengono e stabiliscono quanto segue:

Art. 1 Impegni generali

Gli enti in premessa indicati stabiliscono di collaborare, per la realizzazione del progetto definito in oggetto.
Ciascun aderente al presente atto conferma il proprio impegno alla realizzazione del progetto, secondo indirizzi e finalità espresse.

Art. 2 Oggetto della Convenzione e designazione del Comune capofila

Il Presente Accordo ha per oggetto la definizione dei rapporti collaborativi, amministrativi e giuridici tra gli Enti che aderiscono al progetto.
I sottoscrittori del presente atto designano il Comune di Salerno quale Ente capofila, dando mandato al suo legale rappresentante o suo delegato di assumere ogni necessaria e opportuna determinazione, finalizzata alla realizzazione e attuazione del progetto identificato in oggetto.

Art. 3 – Ruolo e obblighi degli Enti

Al raggiungimento degli obiettivi previsti al precedente articolo, le parti si impegnano secondo la propria specifica competenza e secondo il proprio statuto istituzionale, garantendo quanto segue:

La Soprintendenza provvederà a:
– svolgere tutte le attività necessarie a garantire il raccordo con le strutture del MIBACT deputate al coordinamento delle candidature UNESCO;
– garantire l’elaborazione, l’adeguamento e l’implementazione, in collaborazione per la parte tecnologica con l’Università di Salerno, dei contenuti scientifici relativi al nuovo allestimento del Museo Scuola Medica Salernitana;
– elaborare i dati scientifici relativi ai siti archeologici, storico-artistici, architettonici, paesaggistici e demoetnoantropologici che afferiscono al contesto culturale in cui l’istituzione medica salernitana è inserita dalle origini fino ai giorni nostri.
– collaborare alle azioni di promozione, divulgazione ed educazione, finalizzate alla candidatura nel Patrimonio Immateriale Unesco;
– collaborare, per gli aspetti di propria competenza, alla stesura del Piano di Gestione del Bene inscritto nelle Liste del Patrimonio Immateriale Unesco;
– facilitare l’accesso alla documentazione conservata nei propri archivi.

L’Università provvederà a:
– coordinare attività di studio e ricerca nei suoi molteplici ambiti di competenza, e principalmente:
– effettuare ricerche di archivio e bibliografiche e procedere alla catalogazione dei dati servendosi di professionalità in possesso dei titoli previsti dalla normativa vigente;
– diffondere il patrimonio di conoscenze della Scuola Medica Salernitana, sviluppandone i contenuti alla luce delle evidenze della farmacologia, farmacoterapia, fitoterapia, cosmesi e fitocosmesi, scienza della nutrizione del III millennio;
– interpretare tale patrimonio alla luce degli attuali paradigmi scientifici propri della biologia, biologia molecolare, chimica e tecnologie farmaceutiche;
– curare la pubblicazione di testi in formato stampa e digitale e la creazione di banche dati su una piattaforma open sourcecooperare alle attività di divulgazione e disseminazione dei risultati della ricerca attraverso i social media;
– promuovere la conoscenza, la storia e l’immagine della Scuola medica salernitana in ambito nazionale e internazionale favorendo la creazione di una rete di relazioni con enti e istituzioni scientifiche;
– promuovere attività didattiche connesse alla ricerca;
– promuovere incontri scientifici e conferenze sul tema;

La Fondazione della Scuola Medica Salernitana:
documenterà il rapporto antico e moderno tra la medicina e le terapie naturali;
promuoverà e sosterrà la ricerca, la formazione e l’aggiornamento storico-culturale nel campo della medicina;
tutelerà e valorizzerà, in termini culturali ed economici, i beni di interesse storico ed artistico, in particolare quelli riferiti alla tradizione dell’antica “Scuola Medica Salernitana”, in quanto ne rappresenta l’eredità culturale e scientifica;
svilupperà progetti incentrati sull’interazione tra nutrizione e stati di salute attraverso l’Ebris, il proprio istituto di ricerca di medicina, una vera eccellenza nel panorama medico internazionale, nato nel 2012 su iniziativa della Fondazione della Scuola Medica Salernitana e del Mass General Hospital for Children dell’Università di Harvard;
garantirà la manutenzione e la conservazione del Giardino della Minerva, antesignano degli orti botanici intesi nell’accezione moderna del termine, attraverso azioni volte alla fruizione, valorizzazione, divulgazione e promozione dell’Orto, anche con laboratori didattici, visite guidate, convegni, congressi, corsi di formazione;
curerà particolarmente il vivaio delle piante officinali, alcune delle quali preziose e rare, dando rilevanza a quelle specie citate nel Regimen Sanitatis Salernitanum e nell’Opus Pandectarum Medicinae;
fornirà un congruo aggiornamento storico-culturale con il Museo Papi che, con la sua raccolta di strumenti ed attrezzi medico-chirurgici databili tra il XVII e il XX secolo, costituisce a livello mondiale uno dei più importanti musei per quantità di materiale ed interesse scientifico; un’esposizione permanente di pezzi appartenenti a quasi tutte le branche della medicina come oculistica, chirurgia, ortopedia, odontoiatria, cardiologia, pneumologia e attrezzi della farmaceutica, materiale per anestesia e vaccinazioni;
farà rivivere nel Museo virtuale Scuola Medica Salernitana, in un racconto coinvolgente, ma essenziale e rigoroso, i protagonisti di quella gloriosa pagina di storia che, negli anni seguenti al Mille, vide Salerno con la sua Scuola Medica Salernitana al centro del rinascimento scientifico dell’occidente;
garantirà, nell’ambito delle proposte formative e divulgatrici dell’antica scuola medica salernitana, lo svolgimento di Worck Shop formativo per gli studenti liceali del territorio;
assicurerà, infine, eventi e iniziative nel campo medico scientifico e di ricerca storica della Scuola Medica che diano visibilità nazionale ed internazionale all’istituzione attraverso un progetto, “Storia della medicina prima della scuola medica salernitana”, legato ad un convegno cui parteciperanno esponenti della storia della cultura cattolica ed araba, rettori delle Università di Tunisi e di Salerno, rappresentanti dell’ordine dei medici, farmacisti ed odontoiatri di Salerno, con lo scopo di costituire un centro di studi di storia della medicina mediterranea.
Il Comune capofila assume:
il ruolo di Ente responsabile, coordinatore e referente per tutte le fasi e attività dell’istruttoria anche avvalendosi del contributo spontaneo e gratuito di professionisti salernitani desiderosi di contribuire a questo progetto ambizioso. Cura i procedimenti amministrativi connessi alla realizzazione della candidatura in oggetto per il tramite dei suoi uffici.
Gli enti aderenti sono partner del progetto. Ciascuno di essi si rende disponibile a raccogliere la documentazione e le testimonianze inerenti la Scuola Medica Salernitana, nonché a compiere le attività e gli interventi utili a formare il dossier per la presentazione della candidatura in un’ottica di rete su scala territoriale/locale integrata.
Le Parti si impegnano, inoltre, congiuntamente a proporre e partecipare a convegni nazionali e internazionali per promuovere e valorizzare il più possibile le attività oggetto del presente progetto e ad elaborare una pubblicazione da diffondere capillarmente anche attraverso eventi e manifestazioni utili alla divulgazione dei saperi della Scuola Medica Salernitana, radice culturale e orgoglio di un intero territorio e della sua comunità.

Art. 5 Referenti tecnici e istituzionali

Il Comune capofila ha provveduto alla designazione del RUP, nella persona del Segretario Generale dell’Ente, per ogni attività connessa alla realizzazione del progetto.
Gli Enti aderenti designano uno o più referenti tecnici e istituzionali per ogni utile attività di raccordo e collaborazione.

Art. 6 Gestione del progetto

La gestione della candidatura di riconoscimento della Scuola medica Salernitana nella Lista italiana del Patrimonio Culturale Immateriale Mondiale dell’Unesco – fa capo al Comune capofila.

Art. 7 Dovere di leale collaborazione

E’ fatto obbligo a tutti i sottoscrittori di garantire la massima collaborazione per le attività da svolgersi e di fornire i dati utili e la documentazione necessaria alla formazione del dossier per promuovere la candidatura.
Allo scopo di consentire ed accertare l’efficacia e l’efficienza dello stato di attuazione del progetto, sarà cura del Comune capofila richiedere ai partner aderenti dati e informazioni utili ai fini della ottimale realizzazione delle attività progettuali.
Ciascun partecipante adotta tutte le misure organizzative necessarie per consentire all’Ente capofila di poter disporre delle informazioni inerenti le attività di progetto.

Art. 8 Durata della presente Convenzione

Si conviene di fissare la durata del presente intesa sino al raggiungimento dell’obiettivo di progetto.

Art. 9 Trattamento dei dati personali

Tutti i dati personali saranno utilizzati dal Comune capofila per soli fini istituzionali e di progetto, assicurando protezione e riservatezza delle informazioni, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

Art. 10 Norme transitorie e finali

Per quanto non espressamente contenuto nel presente, si rimanda alle vigenti norme legislative, statutarie e regolamentari.

Letto, approvato e sottoscritto.

Salerno,

COMUNE DI SALERNO SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO
Il Sindaco PER LE PROVINCE DI SALERNO E AVELLINO
– arch. Vincenzo NAPOLI – Il Sovraintendente ff
-arch . Francesca CASULE –

UNIVERSITA’ DI SALERNO FONDAZIONE SCUOLA MEDICA SALERNITANA
Il Rettore Il Presidente
—prof Vincenzo LOIA – – dott. Corrado LIQUORI -

De Angelis - Grafica e stampa

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