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Schiacciato da una pressa a Fisciano, 20enne muore all’ospedale di Mercato San Severino

La tragedia in una azienda conserviera, nella serata di ieri. La rabbia del sindacato: "Agli organi competenti il compito di fare luci su quanto accaduto e ricercare eventuali responsabilità"

Non è sopravvissuto Fabiano Mazzetti, 20enne originario di Pompei deceduto in seguito a delle ferite riportate in un incidente sul lavoro, in una azienda conserviera a Fisciano. Il ragazzo pare sia stato colpito e schiacciato da un macchinario nella serata di ieri, poco prima delle 22. I soccorritori hanno trasportato d’urgenza il giovane all’ospedale di Mercato San Severino non è c’è stato nulla da fare. La pressa, il macchinario che lo ha travolto gli ha procurato lesioni mortali, il 20enne ha accusato tre arresti cardiaci prima di morire in ospedale. Sul caso indagano i Carabinieri che in queste ore stanno provando a ricostruire tutta la dinamica di quanto accaduto. Questa mattina la Cisl di Salerno ha espresso cordoglio e dolore per lennesimo incidente mortale sul lavoro.

La morte del  giovane operaio ventenne Fabiano Mazzetti di Pompei deceduto ieri all’ospedale di Mercato San Severino in seguito alle ferite riportate in una azienda conserviera a Fisciano,richiama tutti ad forte senso di responsabilità e soprattutto ad essere consequenziali affinché si individuino strumenti di effettiva tutela sulla sicurezza sui posti di lavoro – prosegue la nota – Il sindacato, manifestando la vicinanza alla famiglia della vittima, torna a sottolineare la drammaticità delle morti sul lavoro. Un fenomeno che si sta ripetendo sempre più spesso, al quale bisogna far fronte inasprendo i controlli che, al di là della inevitabile fatalità, possano dare maggiori sicurezze a tutti i lavoratori. Agli organi competenti il compito di fare luce su quanto accaduto e ricercare eventuali responsabilità – afferma Matteo Buono, segretario generale della Cisl di Salerno – Ciò che è accaduto è allarmante viste le nuove metodologie e gli strumenti in grado di mettere in sicurezza chi utilizza macchine di tal genere. Nonostante ci venga spiegato – continua Buono – che gli infortuni mortali sono in calo, constatiamo una continuità preoccupante di questi incidenti che richiamano la necessità di aumentare la vigilanza da parte delle Istituzioni preposte ai controlli e di inasprire le pene. Benché gli sforzi del sindacato e delle Istituzioni, non c’è ancora una piena consapevolezza del valore della sicurezza, soprattutto in questi anni di crisi industriale che molto spesso fanno allentare l’attenzione su questi temi, considerati a torto un costo”.

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