No Signal Service

Scena Teatro, gran finale giovedì e venerdì

Un doppio appuntamento da non perdere, con Rino Di Martino in "Omaggio a Ruccello" ed Antonello De Rosa in "Jennifer", dalle ore 21 sul palco stellato di Largo Santa Maria dei Barbuti nel cuore del centro storico di Salerno.

antonelloderosa (1)

appuntamento asalerno post
Gran finale, giovedì 16 e venerdì 17, per la quarta edizione di “Aspettando i Barbuti”. Un doppio appuntamento da non perdere, con Rino Di Martino in “Omaggio a Ruccello” ed Antonello De Rosa in “Jennifer”, dalle ore 21 sul palco stellato di Largo Santa Maria dei Barbuti nel cuore del centro storico di Salerno. Per un affascinante ed emozionante mese di luglio voluto fortemente dall’Accademia Scena Teatro e dalla Bottega San Lazzaro di Chiara Natella. “E’ stato un Aspettando i Barbuti molto particolare – ha commentato il Direttore artistico della manifestazione, Antonello De Rosa – otto date coraggiose e non per la paura di ritornare sul palco o alla normalità, ma per la paura di come il pubblico avrebbe potuto reagire a questa ripresa. Da 400 posti disponibili siamo arrivati a 103 però per un inizio va bene così. Piano piano ci riprenderemo le nostre passioni ed il nostro spazio. Sono altamente soddisfatto del lavoro svolto, dei testi scelti, degli attori, dei registi, degli autori. Un ringraziamento particolare è esteso a tutte le compagnie che hanno aderito all’invito di Scena Teatro con grandissimo entusiasmo. Un grazie a tutta l’organizzazione, in particolare all’instancabile Pasquale Petrosino, ed a tutti quelli che mi sono stati vicino con amore e passione”. Successo di pubblico e di critica per i sei precedenti appuntamenti, a partire dallo scorso 4 luglio, con protagonisti Lalla Esposito in “Concerto Blu” omaggiando Modugno, Teatro Novanta in “Napoli that’s amore” con alla regia Gaetano Stella, Arcoscenico in “Nu surdato Sbruffone” diretto da Rodolfo Fornario, gli allievi dell’Accademia di Scena Teatro in “Na mmesca francesca”, Giò Di Sarno in “Napoli… e non solo” e Pino Strabioli in “Caro Camilleri”.

antonelloderosa1

rinodimartino

De Angelis - Grafica e stampa

Commenti

I commenti sono disabilitati.