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Sbarco a Salerno: “Una tragedia umanitaria”

Il 22esimo sbarco al molo 3 gennaio di Salerno è stato uno dei più drammatici, solo dopo l'autopsia si potrà capire come sono morte 26 donne

Federica D'Ambro

“Una tragedia umanitaria”. E’ stato definito così il 22esimo sbarco per il porto di Salerno. Il Mediterraneo, questa volta, non ha risparmiato la vita vita a ben 26 donne, probabilmente di origine nigeriana. Il molo di Salerno ha vestito i panni del “porto della salvezza” ancora una volta. La nave spagnola “Cantabria” è arrivata al molo 3 gennaio intorno alle 9 di mattina. I primi a scendere sono stati proprio i corpi delle donne. Come queste donne abbiamo perso la vita, è ancora un mistero. Non è ancora possibile sapere dove fosse diretto quel gommone e cosa sia successo tra le onde del mare.

Altre volte il porto di Salerno ha accolto migranti, vivi e morti. Ma ventisei donne sono un peso, sono tante. Un numero che fa pensare e riflettere sugli ultimi istanti della loro vita. Ad attendere i corpi ci sono stati 4 medici legali, forze dell’ordine, Prefetto e 18 carri funebri. I copri sono stati portati all’obitorio del cimitero di Salerno. Oggi, sarà effettuato un primo esame esterno per capire se sono state vittime di violenze e abusi. Le cause, attualmente, sono tra le più disparate. Si parla di un possibile naufragio e un successivo annegamento, ma non si esclude la pista dell’omicidio.
Solo l’autopsia potrà confermare le vere cause della morte. Inoltre, non si conoscono le loro generalità e per identificarle, saranno assegnati dei numeri ad ogni salma. A bordo della nave c’erano anche alcuni parenti delle vittime che saranno ascoltati, nel corso delle prossime ore, per chiarire la dinamica dell’accaduto ed avere un quadro completo per dare luce e verità a questa ennesima tragedia umana.

Una volta stabilito il motivo del decesso, le donne saranno seppellite in diversi cimiteri nel salernitano. Solo in 9 resteranno a Salerno, gli altri corpi saranno sepolti tra Baronissi, Battipaglia, Cava de Tirreni, Montecorvino Rovella, Pellezzano, Contursi Terme, Sala Consilina, Petina, Sassano, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Polla, Pontecagnano.

Sono 375 i migranti tratti in salvo. 259 gli uomini e 116 le donne, di cui 9 in gravidanza, e circa 50 minori. La macchina organizzativa della Protezione Civile e Croce Rossa, ha atteso i migranti dalle 8 di questa mattina. La Protezione Civile ha voluto anche ricordare il direttore Rosario Caliulo, scomparso a settembre. Quella di oggi è stata la prima assenza per il “boss buono” che era solito essere in prima linea nell’accoglienza dei migranti arrivati negli anni a Salerno.
In questo 22esimo sbarco nessuno scafista è sceso dalla nave. Non si sono riscontrati grandi problemi organizzativi o malattie infettive tra i fortunati che hanno toccato la terra ferma. Solo alcuni feriti. Questa potrebbe essere l’unica nota positiva. Intorno alle 12 i migranti sono stati visitati, gli è stato offerto loro un pasto e delle ciabatte. Le donne gravide sono state controllate al Ruggi d’Aragona. Una volta concluse le operazioni di primo soccorso, i migranti saranno trasferiti nei vari centri d’accoglienza di tutta Italia.

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