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Sannino ridisegna la difesa, colpa dei costanti “fattori imponderabili”?

Da Sarnano sempre a 4 dietro, poi il nuovo modulo: il tecnico con pochi uomini nel reparto difensivo, costretto a tornare alla difesa a quattro?

E pensare che a Sarnano era quasi un diktat, un punto da cui ripartire, così come le “due punte” avanti, la base su cui lavorare. Dopo poco più di un mese è cambiato tutto in casa granata e nella testa di Beppe Sannino. Stiamo parlando della difesa a quattro, modulo che sembrava ben orientarsi con la batteria di centrali in rosa. Schiavi, Bernardini, Tuia e Mantovani, le famose “coppie” c’erano e ci sono fin quando non arrivano gli imponderabili fattori che però, tanto imponderabili non sono visto che da circa 1 anno la Salernitana è alle prese con problemi di reparto. Elongazione al bicipite femorale destro per Alessandro Tuia, doppio giallo e due giornate di squalifica per Raffaele Schiavi, così i granata si ritrovano a contare le “cartucce” nella zona centrale della retroguardia, lì dove in realtà c’è anche Luiz Felipe Marchi. Sannino da diverse settimane ha rispolverato il modulo con cui aveva fatto bene in Inghilterra, quel 3-4-1-2 che probabilmente gli offriva più garanzie. Con i “fattori imponderabili” però potrebbe essere costretto a ritornare a quattro dietro. A destra ritrova Perico reduce da affaticamento muscolare, l’alternativa è Laverone che però Sannino non vede come terzino di ruolo, lo adatterebbe solo nel caso in cui Perico non gli fornisse le certezze sulle sue condizioni atletiche. A sinistra c’è Gigi Vitale, l’alternativa è Michele Franco che è stato convocato l’ultima volta solo a Novara.

Sport1

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