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Sannino: “Andrà in campo la formazione che reputo la migliore per questa partita”

Il mister ha rilasciato le dichiarazioni prima della gara contro la Virtus Entella

Mister Beppe Sannino ha rilasciato, come accade da qualche settimana ormai, le dichiarazioni pre-partita al sito della Salernitana partendo dal doppio amarcord che riguarderà i due allenatori: “Ho giocato un anno con l’Entella quand’ero ancora ‘pseudo’ calciatore. Ho un ricordo bellissimo, fu un anno di sofferenza, ci salvammo in un momento un po’ particolare della società col presidente Barbieri che adesso non c’è più. Quell’anno facemmo un ottimo lavoro col gruppo, ci furono varie vicissitudini e un cambio d’allenatore. Dopo quell’anno lì l’Entella è andata nei dilettanti per scelta e poi ha rifatto il suo percorso: negli ultimi due anni ha fatto molto bene. Bello il ricordo indelebile della piazza nei suoi confronti. L’ho conosciuto a Catania, avemmo una piccola diatriba ma a volte ciò aiuta a conoscersi anche meglio. Lui è una persona umile e si pone nel miglior modo col prossimo. Mi sembra anche generoso, ci siamo incontrati al di fuori del calcio proprio in Costiera e c’è stata simpatia. Lo stimo molto, mi fa piacere rivederlo ed è giusto che da parte di Salerno ci sia voglia di rivedere ed applaudire Breda: tutti abbiamo piacere di tornare in un posto in cui abbiamo fatto bene.
Penso sia sotto gli occhi di tutti il fatto che vanifichiamo quel che di buono facciamo, subendo gol su calcio da fermo, ci soffermiamo tutte le settimane su questo lavoro, ho invocato più attenzione nei momenti cruciali, soprattutto quando la partita sta per finire. Ma il problema è generalizzato, i calci da fermo sono diventati punto forte per fare risultato e noi dobbiamo essere bravi a migliorare. In settimana ci siamo allenati bene, veniamo da due risultati positivi ma la strada è lunga. Ho chiesto ai ragazzi di avere continuità di risultati, cercando di tenere una linea abbastanza importante nel prosieguo del campionato. Giochiamo contro una squadra che viene da un risultato importante, se ha capovolto la partita col Benevento dallo 0-2 al 3-2 vuol dire che sa quello che vuole. Troverà però di fronte una Salernitana vogliosa che davanti ai propri sostenitori vorrà continuare il piccolo trend iniziato. I giovani come Luiz Felipe? Fa tutto parte di un percorso. Non guardo alla carta d’identità, né ai nomi: chi vedo pronto durante la settimana va in campo. Luiz Felipe al momento giusto s’è fatto trovare pronto ed è giusto che in questo momento sia in campo per le garanzie che mi dà. Così come anche Improta. Riccardo ha sofferto un anno, è stato operato a un crociato, con umiltà s’è messo a lavorare. Gioca in un ruolo che non pensava di poter svolgere come sta facendo ma credo che per le sue qualità questa posizione possa essere tagliata su di lui. Mi auguro che anche Mantovani e tutti gli altri calciatori possano farsi trovare pronti quando è il momento di scendere in campo. Anche Odjer è un giovane, non dimentichiamocelo: deve esserci la giusta miscela con l’entusiasmo e la spavalderia del giovane che non ha pensieri per la testa, insieme alla serenità e anche alla consapevolezza e all’esperienza di quelli che sono un po’ più vecchi.
Tutte le partite hanno una storia a sé. Andiamo ad affrontare la prima di una serie di tre gara, voglio pensare ad una alla volta. Andrà in campo la formazione che reputo la migliore per questa partita, sapendo che poi martedì abbiamo l’Ascoli e sabato dopo ancora il Pisa. Ai tifosi non posso chiedere niente perchè non hanno bisogno di essere chiamati, sono sempre presenti. Anche a Brescia lo sono stati. Dobbiamo solo dare, non possiamo chiedere. Dobbiamo dar gioia a una tifoseria che merita e che vuole soffrire di meno rispetto all’anno scorso”.

Sport1

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