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Sanità, ricoveri e riabilitazioni dei privati a rischio

"Se entro la fine del mese non avremo risposte, siamo pronti alla mobilitazione" Le parole di Gianfranco Camisa, titolare del Campolongo Hospital di Eboli e membro del consiglio regionale dell’associazione di categoria

Federica D'Ambro

Nuova svolta per la sanità in Campania, entro la fine dell’anno i ricoveri e le prestazioni nei centri di riabilitazione privati (in regime di accreditamento pubblico) potrebbero essere messi a rischio dal raggiungimento dei tetti di spesa per le prestazioni sanitarie. A rendere pubblica la notizia è il quotidiano La Città. In un articolo a firma di Mattia A. Carpinelli, la notizia non è passata inosservata, tanto che la federazione regionale dell’Aiop, l’associazione italiana ospedalità privata, sarebbe già pronta allo sciopero se non ci sarà un confronto tra le parti entro la fine di questo mese.

“Se entro la fine del mese non avremo risposte, siamo pronti alla mobilitazione e non escludiamo che ci possa essere anche uno sciopero perché non è possibile che siamo arrivati a due terzi dell’anno e non è stato ancora firmato il contratto”. Queste le parole di Gianfranco Camisa, titolare del Campolongo Hospital di Eboli e membro del consiglio regionale dell’associazione di categoria. Mentre l’Asl di Salerno ha tentato di rassicurare gli utenti sulla continuità assistenziale fino alla fine dell’anno, confermando comunque l’esaurimento dei tetti di spesa per molte prestazioni ambulatoriali.

“La diagnostica radiologica sarà garantita fino a novembre mentre l’unica branca che si esaurirà nel mese di settembre – si legge in un comunicato dell’Azienda sanitaria locale – è quella della cardiologia per la quale ci stiamo impegnando a definire nell’immediato soluzioni organizzative straordinarie”.

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