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Duplice omidicio De Vivo, l’assassino sottoposto a Tso al Ruggi

Domani le autopsie, l'uomo presentava continui segni di squilibrio - FOTOGALLERY

Marco Rarità

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Sono intervenuti alle 12.30 i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, con l’ausilio dei vigili del fuoco e del personale del 118. Gli agenti hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione di via Fenizia e Marotta, una traversa di via Cacciatore in pieno centro. Al primo piano dell’appartamento hanno trovato i cadaveri di Antonietta De Santis nata nel 1957 e della figlia Deborah De Vivo nata nel 1986. Entrambe uccise, secondo la ricostruzione dei militari, mediante strangolamento da parte di Giovanni De Vivo nato nel 1983. Quest’ultimo, figlio e fratello delle vittime soffriva di disturbi mentali ed è stato arrestato.

A seguito del sopralluogo del  sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Amedeo Sessa e al primo esame sul giovane omicida, avvenuto presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, si è appurato che lo stesso, in preda ad un raptus di follia ha strangolato la madre e la sorella. Confermata quindi la prima ipotesi, il 32enne ha agito mosso dalle preoccupazioni che si sarebbero incrementate ultimamente. Pare che la famiglia, infatti, versasse in gravissime condizioni economiche. Confermate anche le voci sul tentativo di suicidio di Giovanni De Vivo, l’uomo dopo aver strangolato entrambe le donne ha provato ad uccidersi tagliandosi le vene.

Pare che una delle due vittime, la giovane Deborah, sorella di Giovanni De Vivo, fosse affetta da disturbi dello spettro autistico. Secondo alcuni residenti della zona che conoscevano la famiglia e soprattutto il 32enne De Vivo, l’uomo non era nuovo a segni di squilibrio ma mai, ovviamente, i suoi raptus avevano dato il là a tragedie simili. A testimonianza della poca lucidità del 32enne la presenza sul balcone di un salvadanaio a forma di testa di maiale, posizionata dallo stesso De Vivo, con una candela incollata sulla parte superiore. Nessuno comunque poteva immaginare che l’uomo con problemi psichici potesse arrivare a tanto. L’uomo adesso è ancora all’ospedale di via San Leonardo a Salerno sottoposto a Tso. Circa sei mesi fa un lutto scosse la famiglia De Vivo-De Santis, venne a mancare il padre dell’assassino, nonchè marito e padre delle due vittime.

Molto probabilmente domani mattina il sostituto procuratore Amedeo Sessa assegnerà l’incarico al medico legale e le due autopsie si svolgeranno presso l’ospedale di Mercato San Severino.

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