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San Valentino Torio, la giovane violentata si sfoga su Facebook: “Mi sono fidata di un mostro”

Il lungo incubo della 16enne di Sarno, da quell'appuntamento in piazza Spera alla denuncia, al vaglio degli inquirenti le immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza

Federica D'Ambro

“Bhe.. oramai si è sparsa la voce in giro e tutti sapete cosa mi è successo.. “pugnalata” dai chi credevo che fosse mio amico.. facendomi lasciare un segno indelebile che non dimenticherò facilmente, anzi, penso che mai dimenticherò..
Si, forse la colpa è stata mia che mi sono fidata di un “mostro”.. ma ringrazio anche me stessa, che mi sò fatta forza ed ho raccontato tutto ai miei andando dai carabinieri a sporgere denuncia.. Grazie a tutti per esservi preoccupati.. anche se non posso dirvi che sto bene.. perchè la “scossa” l’ho avuta. Ora hanno confessato tutto ai carabinieri. Mi dispiace per i loro genitori. Grazie a tutti”.

Rompe il silenzio così, sul suo profilo facebook, la giovane 16enne violentata domenica sera in un garage di San Valentino Torio. In quel garage di piazza Spera (nei pressi dell’ex Sisa, a ridosso del centro) la giovane ci è arrivata accompagnata da un amico. Si erano dati appuntamento in una strada del centro, poi dopo una passeggiata, l’arrivo in questo garage buio, ad attenderla altri quattro ragazzini, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni.
Un messaggio, il suo, che lascia poco spazio all’immaginazione.
Erano poco dopo le 23 di domenica sera quando l’abuso è iniziato. Il garage è situato in un posto isolato e le urla delle 16enne sono state vane. Tre per la precisione sono stati i rapporti che la giovane è stata costretta a subire, uno di loro aveva anche indossato il preservativo ma non era riuscito, poi, ad andare a fondo.
Una volta ottenuto quello che volevano, hanno lasciato per terra in quel garage buio la 16enne che, nonostante tutto, ha avuto la forza di chiamare la madre per chiedere aiuto e denunciare l’accaduto.
Da subito i genitori l’hanno accompagnata all’ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno, per le cure del caso e per denunciare il tutto ai Carabinieri di Nocera Inferiore. Le indagini dei Carabinieri per individuare i giovani sono durate poco, i cinque hanno da subito confessato il fatto, raccontando anche i dettagli.
Le prime impressioni degli investigatori, sconvolti, “Non hanno la percezione di quanto hanno commesso”.
Alla giovane è stata data una prognosi di tre giorni in seguito alle conseguenze dei rapporti sessuali. Mentre i cinque minori sono stati portati al centro di prima accoglienza a disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Salerno.
Attualmente al vaglio degli inquirenti, alcune registrazioni video delle telecamere installate in zona. In questi giorni è prevista l’udienza di convalida e la possibile emanazione di una ordinanza. In questi giorni, quindi, si dovrà decidere sulla loro sorte.

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