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Salerno, trasformazione è sempre innovazione? Com’è il futuro?

Investire nel trasporto pubblico locale, introducendo anche mezzi alternativi all’autobus e al treno; individuare nuove possibili aree e strade da pedonalizzare e regolarizzare i flussi di traffico; creare una rete ciclabile competitiva, favorendo un indotto economico legato alla nascita di nuove officine e rivenditori; disincentivare l’utilizzo dell’auto privata in centro, creando una ZTL estesa e rendendo progressivo il prezzo dei parcheggi realizzando nodi di interscambio in periferia.

(Foto di Gianpaolo Antonucci)

“Per secoli le città sono state pensate e costruite ad uso esclusivo delle persone. Negli ultimi 100 anni il paradigma si è spostato verso una visione in cui l’auto è diventata rappresentazione del benessere e quindi come sorta di oggetto di culto”. Si legge in quello che è il progetto e la proposta di Arcan Salerno, l’associazione costituita da cittadini salernitani animati da un comune interesse per l’architettura e la trasformazione urbana della propria città. Arcan non è nuova a questo tipo di iniziative e proposte che aprono il dibattito su diverse tematiche di innovazione in città.

L’idea

“Gli ultimi anni hanno dimostrato, in giro per il mondo, che ritornare alla città delle persone è possibile. L’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile dovrà essere il punto di partenza per rendere Salerno una città “lenta”.

Investire nel trasporto pubblico locale, introducendo anche mezzi alternativi all’autobus e al treno; individuare nuove possibili aree e strade da pedonalizzare e regolarizzare i flussi di traffico; creare una rete ciclabile competitiva, favorendo un indotto economico legato alla nascita di nuove officine e rivenditori; disincentivare l’utilizzo dell’auto privata in centro, creando una ZTL estesa e rendendo progressivo il prezzo dei parcheggi realizzando nodi di interscambio in periferia; incentivare la nascita di sistemi di mobilità condivisa (sharing e pooling) e l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi (incentivi economici del tipo bike to school e bike to work); obbligo di installazione di rastrelliere e colonnine di ricarica per i PUA di nuova realizzazione; pensiline smart con sistemi di informazione e geolocalizzazione dei mezzi, accumulo energetico e coperture verdi; piano di supporto ai veicoli elettrici con installazione di postazioni di ricarica diffuse su tutto il territorio cittadino”.

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