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Da Salerno a Romagnano al Monte: la sfida di Daniele Gioia

L'imprenditore salernitano, militante di Forza Nuova, candidato sindaco nel più piccolo comune al voto in provincia di Salerno: "Mi dimezzo lo stipendio, parlerò con le persone, casa per casa.."

Neanche 400 anime, poco più di 200 elettori (alle politiche 215 i votanti) e una sfida a tre: Giuseppe Caso, Onofrio Villani e Daniele Gioia. Il primo, marito dell’ex sindaco di Romagnano Giuliana Colucci. Il secondo, Onofrio Villani, si presenta con una Lista Civica, il terzo è Daniele Gioia, militante di Forza Nuova. Caso particolare quello di Gioia, imprenditore di Salerno che a 33 anni si “getta” in una avventura per guidare il piccolo borgo salernitano di cui si è innamorato. La sua lista, Italia agli Italiani, con Francesco Carbone, Antonio Fienga, Giovanna Picardi, Aniello D’Agostino, Antonio Michele Giliberti, Mario Picciariello, Ivano Manno, Carmine Miranda. Nell’elenco anche la moglie, Giovanna, candidata al consiglio e anche lei imprenditrice nel capoluogo. “E’ una amministrazione a conduzione familiare e vogliamo cambiare, la mia idea è precisa – racconta Daniele Gioia senza indugiare – Vogliamo incrementare l’agricoltura del paese tramite un marchio registrato, io da sindaco mi dimezzerò lo stipendio per tutto il mandato e sono soldi che saranno a disposizione per le attività sociali, bambini, per chi ha bisogno. La mia campagna elettorale sarà un classico porta a porta, anche perchè in queste piccole comunità ho l’opportunità di conoscere le persone singolarmente, per conoscere le piccole esigenze, basta speculazioni. Io vengo da Salerno ma anche De Luca arrivava da Ruvo – l’analogia di Daniele Gioia che spiega perchè ha scelto Romagnano al Monte – Perchè? Perchè era chiamato borgo fantasma, c’era e c’è spopolamento e questa conduzione familiare la voglio scardinare, sicuramente avranno anche fatto del bene ma c’è una speculazione edilizia, attività commerciali che non decollano, hanno fatto prefabbricati che restano chiusi mentre c’è chi vive ancora nei container. Voglio rilanciare Romagnano, far conoscere questa realtà, lo farò con tutto me stesso”.

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