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Salerno, non è una città per disabili

L'inchiesta sulle numerose barriere architettoniche presenti in città

admin

Scivoli dei marciapiedi mal realizzati, con pendenze errate e gradini terminali troppo alti; pavimentazione pedonale sconnessa ed instabile;  percorsi Loges (piastrelle speciali per ipovedenti e non vedenti) quasi del tutto assenti o realizzati in maniera errata; enormi pali dell’energia elettrica al centro di striminzite corsie pedonali; parcheggi selvaggi in corrispondenza delle strisce pedonali. Questa la disamina impietosa che descrive le innumerevoli barriere architettoniche disseminate un po’ su tutto il territorio cittadino di Salerno, ovvero quegli elementi costruttivi che impediscono o limitano gli spostamenti e la fruizione di servizi e spazi, in particolare nei casi di persone con limitata capacità motoria o sensoriale. Dal centro a Torrione, dal rione Carmine passando per la zona Vestuti ed i quartieri collinari, le criticità per i disabili sono incalcolabili, in barba agli strombazzati “standard europei” raggiunti dal capoluogo. Eppure il diritto di “spostarsi liberamente” dovrebbe essere se non l’Abc, ma quanto meno una delle priorità di ogni amministrazione pubblica che intenda far diventare la propria comunità  un modello da imitare. Una questione di civiltà che la politica salernitana (ma più in generale quella italiana) non ha mai affrontato per davvero, “offrendo” alla sua cittadinanza soltanto tanta “dialettica” politica ed una vasta gamma di barriere architettoniche che hanno reso Salerno inaccessibile e non inclusiva.Tale situazione non colpisce solo i diversamente abili, ma anche tantissime persone anziane con problemi a deambulare che quotidianamente affrontano grandissime difficoltà per potersi spostare.

Come detto, quantificare l’effettivo numero di criticità è missione improba e “forse” compito degli enti predisposti, ma proveremo ad individuare ed elencare le più comuni limitazioni presenti sul territorio urbano di Salerno.

Incrocio via Gianvincenzo Quaranta, via Giovanni A. Papio 

A pochi passi dal Corso Vittorio Emanuele, questo incrocio rappresenta una “classica” tra le casistiche delle barriere architettoniche: da un lato c’è uno scivolo con pendenze inadeguate, pavimentazione sconnessa e gradino terminale instabile, dall’altro invece lo scivolo è improvvisato con un imbarazzante rappezzo stradale. Le errate pendenze tra l’altro, possono essere un grave impedimento non solo per i diversamente abili in sedie a rotelle, ma anche per chi ha delle difficoltà a deambulare.

Via G. Quaranta: marciapiedi con scivoli mal realizzati

Via G. Quaranta: marciapiedi con scivoli mal realizzati

Via Giovanni A. Papio, Corso Vittorio Emanuele 

Arredo urbano con tanto di brand del comune di Salerno del tutto incompatibile con le necessità dei diversamente abili: le transenne, così come sono posizionate, non consentono il passaggio delle sedie a rotelle, creando disagi anche ad anziani e ai passeggini per neonati.  Menzione a parte merita l’odioso malcostume del parcheggio selvaggio di scooter e biciclette, che, a prescindere dalle transenne, impediscono il transito dei disabili. Nelle more, difficile sottacere lo stato pietoso in cui versa la pavimentazione in sanpietrini del corso ed il suo conseguente grado di pericolosità.

Corso Vittorio Emanuele: la pavimentazione.

Corso Vittorio Emanuele: la pavimentazione.

Trincerone: ad. Via Nizza, Via Francesco Paolo Volpe 

Il tratto finale dell’attuale trincerone ferroviario, in corrispondenza del cantiere per il prolungamento dell’infrastruttura stessa, presenta una tra le criticità più eclatanti della città: oltre a constatare la pericolosità in sé dell’incrocio tra via G. Volpe e via Nizza (per qualsiasi pedone, che sia normodotato o meno), fa specie riscontrare barriere architettoniche abbattute solo in parte. Tra un’estremità e l’altra delle strisce pedonali – tra l’altro disegnate in maniera molto discutibile – ci sono marciapiedi che da un lato sono a raso strada e dall’altro presentano gradini troppo alti per essere superati da una sedia a rotelle.

Trincerone - Lavori in corso, ma il pericolo per disabili e pedoni è costante

Trincerone – Lavori in corso, ma il pericolo per disabili e pedoni è costante

 C.so Garibaldi, Via Roma 

Imbarazzante è anche la realizzazione dei pochissimi percorsi Loges per ipovedenti installati a Salerno ed ubicati in corrispondenza dei vari incroci di C.so Garibaldi e di via Roma: in quasi tutti i casi manca il segnale di “percorso valicabile”, il quale è erroneamente sostituito da due lastre indicanti “arresto pericolo”; non pervenuta, in nessuno dei percorsi – laddove necessaria – la mattonella speciale di “svolta ad angolo” o di “incrocio”; dulcis in fundo, all’altezza dell’innesto di via Velia con via Roma – e qui si rasenta davvero il ridicolo – uno dei passaggi di attraversamento pedonale presenta da un lato una lastra isolata di “arresto pericolo” e dall’altro le strisce blu per il parcheggio a pagamento di Salerno mobilità.

Errata pavimentazione Loges tra C.so Garibaldi e via Velia

Errata pavimentazione Loges tra C.so Garibaldi e via Velia

Via Dalmazia, sottopasso ferroviario

Il vecchio sottopasso ferroviario, che collega via SS. Martiri con via Dalmazia, è tanto frequentato dai pedoni quanto malcurato ed impervio. I due accessi presentano barriere architettoniche in alcuni casi insormontabili per i disabili, ma di non facile superamento nemmeno per persone anziane o con problemi motori. Se da un lato gradini e mattonelle sconnesse rendono “off-limits” il corridoio pedonale, dall’altro la pavimentazione in gomma della rampa diventa particolarmente pericolosa quando incombono eventi meteorici anche di bassa rilevanza. Il rischio di scivolare è considerevole anche per i normodotati, quindi appare lapalissiano quanto sia alta l’incidenza di rischio per i portatori di handicap.

Il pessimo stato in cui versa il sottopasso ferroviario di via Dalmazia

Il pessimo stato in cui versa il sottopasso ferroviario di via Dalmazia

Via Luigi Cacciatore, ad. Asl Salerno 1

In un’ipotetica “galleria degli orrori” questa è certamente una delle casistiche più paradossali: proprio nei pressi dell’Asl Salerno 1, e più precisamente in via L. Cacciatore, è possibile imbattersi in un marciapiede che al suo centro presenta un “bel paio” di pali dell’energia elettrica, impedendo di fatto il passaggio di sedie a rotelle e passeggini. E proprio per non farci mancare nulla, il marciapiede in questione, già angusto di suo, è reso ancor più inaccessibile da alberi quasi mai potati e rispettivi vasi sproporzionati per il piano di calpestio utile.

Palo dell'energia elettrica nel bel mezzo del marciapiede

Via Luigi Cacciatore nei pressi dell’Asl Sa1

Lungoirno

L’area di piazza Montpellier, nell’ambito dell’importante arteria viaria denominata “Lungoirno”, è stata realizzata in maniera approssimativa per ciò che concerne le pendenze e gli scivoli. Di fatti due dei quattro marciapiedi, eseguiti intorno alla rotatoria adiacente al Parco Pinocchio, presentano pendenze non sostenibili per il transito delle sedie a rotelle – se non con uno sforzo fisico notevole – ed errori marchiani in corrispondenza delle strisce pedonali che collegano piazza Montpellier e via E. Caterina: alle strisce pedonali non coincide nessun tipo di scivolo, bensì due “importanti” gradini. Nel tratto della cittadella giudiziaria invece, la segnaletica verticale della Cstp fa bella mostra di sé proprio in corrispondenza di uno scivolo.IMG_0386

Via S. Robertelli, ad. “Area Mercatale di Torrione”

Nel cuore del popoloso quartiere di Torrione, per via della “fame di parcheggi”, è facile imbattersi in incroci dove oltre a dover “combattere” con le barriere architettoniche più comuni sparpagliate ovunque, c’è da fare i conti con la cafoneria di alcuni sedicenti cittadini adusi al parcheggio selvaggio di auto e scooter proprio in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. E non finisce qui: oltre a dover tollerare questo odioso malcostume – che già da solo rende impossibile il transito per i diversamente abili – si resta basiti nel constatare la “genialità” di alcuni operatori ecologici che posizionano i cestini per la raccolta dei rifiuti proprio nei pressi degli scivoli.

Via S. Robertelli: Scooter e auto posteggiate fin sopra i marciapiedi, impediscono  il passaggio ai disabili

Via S. Robertelli: Scooter e auto posteggiate fin sopra i marciapiedi, impediscono il passaggio ai disabili

 

 

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