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Salerno Letteratura: “Raccontare il festival” il docufilm degli studenti

Doppio appuntamento con il #fuorifestival di Salerno Letteratura. Giovedì 5 marzo, alle ore 18, al Salone dei Marmi del Comune di Salerno, si terrà la visione del docufilm “Raccontare il festival”, realizzato dagli studenti dell’Università degli Studi di Salerno e, a seguire, la presentazione del libro di Paolo Di Paolo “Lontano dagli occhi” (Feltrinelli) con l’autore e Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa e all’Università Federico II di Napoli. Per gli amici del festival sarà anche l’occasione per conoscere due dei tre direttori artistici che, insieme allo scrittore Matteo Cavezzali, accompagneranno l’ottava edizione del festival, in programma a Salerno dal 13 al 21 giugno. Interverranno il sindaco Vincenzo Napoli, il rettore Vincenzo Loia, il presidente Scabec Antonio Bottiglieri, Pina De Luca, docente di Estetica e delegata di ateneo per le arti, l’assessore comunale alla cultura Antonia Willburger e il direttore organizzativo e fondatrice del festival Salerno Letteratura Ines Mainieri.

IL DOCUFILM. “Raccontare il festival” è il titolo del docufilm realizzato da un gruppo di studenti dell’ateneo salernitano per ricordare i momenti salienti che hanno caratterizzato la settima edizione della manifestazione, guidata fin dagli inizi dal compianto direttore artistico Francesco Durante. Il lavoro è frutto di una convenzione stilata tra l’Università degli studi di Salerno e Daria Limatola, presidente dell’associazione Duna di Sale, organizzatrice del festival, grazie alla sensibilità e all’interesse della docente Pina De Luca, per incentivare sempre di più la partecipazione a una manifestazione che vede nella promozione della lettura il suo fulcro principale. Per nove giorni, gli studenti del Davimus, Corso di Studi in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo, hanno partecipato a presentazioni e conferenze stampa, avendo l’opportunità di conoscere gli autori e di intervistarli, con l’obiettivo di narrare, attraverso parole e immagini, il dietro le quinte e il loro rapporto con la città. Protagonisti di questa esperienza sono stati: Giuseppe Labadia, Andrea Capacchione, Roberto Iannone, Gianluigi Poretti e i tutor Paolo Fusco e Christian Auriello.

IL LIBRO. Per essere bravi genitori, bisognerebbe prima liberarsi del fardello di essere sempre, e ancora, figli. In Lontano dagli occhi Paolo Di Paolo ci conduce nelle esistenze di tre donne che non hanno scelto di rimanere incinta, ma gli è capitato e ora sono sospese in questo spazio di vita delicato, particolare, da cui sembrano non potersi esimere. Ma vogliono davvero diventare madri Luciana, Valentina e Cecilia? O si sentono costrette? E che cosa ne pensano i padri? Paolo Di Paolo insegue i personaggi, ce li fa intravedere nella loro luce migliore, li introduce nella nostra quotidianità e ci sembra di vederli, sospesi tra tante maschere diverse da indossare. Luciana è una giornalista precaria, già così fatica a ritagliarsi momenti per lei e per l’uomo che crede di amare e ora che ne sarà di lei e di loro se decide di portare a termine la sua gravidanza? Valentina invece è solo una ragazzina e il mondo, fino a quel momento le sembrava un posto difficile, ma non si è resa conto che era solo una passeggiata prima di sapere di aspettare un bambino. Quel piccolo essere che si è insediato nella sua pancia ora però Valentina lo vuole, lo desidera, e deve solo riuscire a non dirlo al ragazzo con cui sta da un po’ perché lui non potrebbe mai capirla. Il suo segreto però è destinato a non durare e a catapultarla verso un lungo confronto. Rimane poi Cecilia che vive tra una casa occupata e una roulotte e si porta dietro i suoi capelli viola come un simbolo, come una dichiarazione. Il bambino che porta in grembo però diventa qualcosa di più, qualcosa che forse la potrà salvare. Lontano dagli occhi di Paolo Di Paolo costringe il lettore a guardare il sole negli occhi e a rimanerne accecati.

L’AUTORE. Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Ha pubblicato tra l’altro i romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Super Premio Vittorini), Mandami tanta vita (2013, finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019), tutti nel catalogo Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini, fra cui La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), e per il teatro. Scrive per “la Repubblica” e per “L’Espresso”.

IL PROGETTO. “Siamo parte di una comunità” è il claim che Salerno Letteratura ha scelto per invitare tutti gli amici del festival a contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, alla realizzazione della grande festa del libro di giugno e degli appuntamenti che accompagnano gli appassionati nel corso dell’anno. Con la collaborazione della Fondazione della Comunità Salernitana onlus, sarà dunque possibile offrire il proprio supporto al Festival con un bonifico a Banca del Sud, Iban IT25C0335315200000000001033, causale “fondo Duna di Sale”.

De Angelis - Grafica e stampa

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