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Salerno Jazz Festival “oltre i confini” in scena al Teatro Augusteo

Sei concerti in tre serate per la quinta edizione con grandi nomi della musica, l'ingresso è gratuito

Federica D'Ambro

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Dove e quando

22/10/2015 - 24/10/2015

Teatro Augusteo, Salerno

Quello in programma dal 22 al 24 ottobre al Teatro Augusteo di Salerno è un Salerno Jazz Festival “oltre i confini”, come recita il sottotitolo di questa quinta edizione. Sei sono i concerti che nelle tre serate offriranno al pubblico, l’ingresso è gratuito, uno spettacolo nello spettacolo con i grandi nomi della musica come Dado Moroni, il Neofonia Ensemble e Gianluca Guidi nonché le formazioni della Scuola di Jazz del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno che ne cura l’organizzazione.
A tagliare il nastro di partenza, giovedì 22 ottobre, alle 20.30, sarà il Quartetto Jazz (Santino Desiderio alla chitarra elettrica, Francesco Russo al pianoforte, Gabriele Pagliano al contrabbasso e Pasquale Rummo alla batteria) diretto dal M° Giulio Martino, che presenterà alcuni standard collegati tra loro dal filo rosso del grande chitarrista jazz scomparso nel 2008, Jimmy Gourley. Il progetto è frutto di un interessante ricerca di Santino Desiderio. Il secondo live set sarà un “Piano solo and talks” con Dado Moroni che all’Augusteo presenterà un vero e proprio racconto in musica della sua personale visione della musica jazz. Una delle principali caratteristiche di Dado Moroni è la spontaneità. E sarà proprio la narrazione live il cuore pulsante di questo progetto nato sull’onda della memoria, degli aneddoti raccolti duranti i suoi incontri come musicisti quali Benny Waters
Venerdì 23 ottobre l’open act del secondo evento del Salerno Jazz Festival sarà affidato a “The Martucci Sisters” per la direzione del M° Carlo Lomanto. Il trio vocale, composto da Cristina Cafiero, Chiara Della Monica e Fortunata Monzo, è nato lo scorso anno in Conservatorio proprio su impulso del M° Lomanto, docente di canto jazz.
A seguire si esibirà il Neofonia Ensemble con Gianni Mola al pianoforte, sono suoi anche gli arrangiamenti; Luca Urciuolo all’accordèon, Arturo Sica al violino, Aldo Farias alla chitarra e Camillo Chianese al contrabbassi. Amore, odio, sensualità, tristezza, gioia sono gli ingredienti di “Plays the music of Astor Piazzolla”, il concerto che l’ensemble ha costruito reinterpretando alcune delle opere più significative di Piazzolla.
Ad introdurre gli spettatori nelle atmosfere jazz, sabato 24 ottobre, sarà la formazione diretta dal M° Francesco D’Errico con un omaggio a Kenny Weelher e Charlie Haden, due musicisti di grande importanza nella storia del jazz moderno. Due riferimenti purtroppo scomparsi di recente. A salire sul palco dell’Augusteo saranno: Maria Pia Del Giorno e Francesca Simonis (voci); Francesca Galdi e Fabrizio Spista (sassofoni); Andrea Cascini (chitarra elettrica); Antonio Della Polla (vibrafono); Biagio Russo (pianoforte); Giuseppe De Martino (basso elettrico) e Federico Amato (batteria). Il gran finale, poi, sarà di Gianluca Guidi che con il suo “Sinatra Tribute – That’s life” sarà affiancato da Michele Di Martino al piano, Tommaso Scannapieco al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Daniele Scannapieco al sax. Una vita, quella di Sinatra, tra le più longeve della storia musicale mondiale. Bing Corsby ebbe a dire”…di voci come quelle di Sinatra ne nasce una ogni secolo … purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo…”. Passato il suo “secolo”, ecco che a celebrarlo in Italia è chi ne è rimasto incantato fin da bambino, complici i numerosi dischi che erano sistemati ben in vista nello studio di casa. Il primo album trovato e ascoltato da Gianluca è “It Might as Well be Spring” con l’orchestra di Count Basie diretta da Quincy Jones. Il “suo” primo disco di Sinatra è l’album live del concerto al Madison Square Garden di New York del 1974 che Gianluca baratta con un suo amico in cambio di un album di un gruppo rock chiamato The Ramones.

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