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Salerno, faceva prostituire la figlia minorenne: arrestata 31enne

Secondo le indagini dei carabinieri, da giugno 2016 a settembre 2016, la donna aveva sfruttato e organizzato, la prostituzione della figlia con un uomo anziano dal quale riceveva in cambio modeste somme di denaro

Federica D'Ambro

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura della Repubblica, una donna di 31 anni originaria e dimorante nella provincia di Salerno gravemente indiziata del delitto di prostituzione minorile (art.li 600 his, 600 sexiex c.p.) in danno della figlia 12enne convivente, nonchè del delitto di non avere impedito ad altri il compimento di atti sessuali con la figlia minorenne (art.li 40 cpv, 609 quater e septies c.p.), ed infine del delitto di estorsione continuata.
Le indagini, condotte dai Carabinieri di Battipaglia anche mediante intercettazioni, permettevano di accertava che, da giugno 2016 a settembre 2016, la donna aveva sfruttato, e comunque organizzato, la prostituzione della figlia adolescente conducendola con se ad appuntamenti finalizzati al compimento di atti sessuali ed offrendola ripetutamente ad un uomo anziano dal quale riceveva in cambio modeste somme di denaro (dai 5 ai 15 €uro). Dalle indagini è emerso che la donna talora contattava al telefono l’uomo anziano spacciandosi per la figlia minorenne, imitandone la voce, offrendosi di incontralo presso la di lui abitazione per compiere atti sessuali con lo stesso.
All’indagata è stato contestato il reato di estorsione continuata in danno di un uomo di 47 anni, con il quale la stessa aveva intrattenuto, negli ultimi tempi, rapporti sessuali a pagamento.
L’indagata, in particolare, e accusata di aver minacciato l’uomo di riferire al di lui coniuge i loro precedenti rapporti sessuali, nonchè di riferire la circostanza, non vera, che lo stesso era il padre naturale della figlia nascitura dell’indagata, e di essersi fatta consegnare dal medesimo uomo, a pili riprese, somme di denaro per un ammontare complessivo di circa 4.000 €uro.
II Giudice per le Indagini Preliminari, su conforme richiesta della Procura, ha nominato un curatore speciale all’adolescente persona offesa dal reato.

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