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Salerno, barbieri, estetiste e parrucchieri a De Luca: “Non possiamo essere ultimi a riaprire”

Troppo lontana ipotesi 1 giugno, la Cna di Salerno scrive al Governatore e al Prefetto a nome degli artigiani del settore

Sono stati i primi a chiudere. Per garantire la sicurezza dei propri clienti e dei dipendenti. Ma oggi, con la riapertura annunciata solo dal primo giugno (che poi in effetti per molti sarà il 3 giugno tra riposi settimanali e festività del 2 giugno) hanno deciso di protestare perché non ritengono giusto essere gli ultimi della filiera produttiva ad avere la possibilità di rimettersi al lavoro. Gli artigiani del settore Benessere, parrucchieri, Barbieri ed estetiste, attraverso la Cna di Salerno, associazione di categoria che li rappresenta, hanno deciso di far sentire la loro voce che è un grido di preoccupazione. Al danno della chiusura prolungata si aggiunge da mesi la beffa dell’abusivismo. Per questo, domani , 28 aprile alle ore 10,00, la Cna di Salerno incontrerà il Prefetto di Salerno, Francesco Russo per definire ulteriori misure restrittive sull’abusivismo nel settore della bellezza a rischio paralisi. Sua Eccellenza sollecitato dal Presidente della Cna di Salerno, Lucio Ronca, ha manifestato immediata disponibilità ad un incontro virtuale per discutere della crisi di migliaia di acconciatori ed estetiste della provincia di Salerno.
“In un momento come questo dobbiamo essere coesi e lavorare per tutti” – ha dichiarato Lucio Ronca nel coinvolgere la massima autorità governativa che opera in provincia di Salerno.
“Lo riteniamo un passaggio importante, indispensabile e necessario” – ha aggiunto il presidente regionale della Cna Benessere e Sanità, Sergio Casola che parteciperà, insieme a Ronca, alla video conferenza.
La Cna di Salerno ha già raccolto la disponibilità del Prefetto a rafforzare i controlli contro l’abusivismo, attraverso l’azione capillare della polizia municipale dei comuni dell’intero territorio salernitano, da Scafati a Sapri. Già molti sindaci si sono adoperati in questa direzione, ma si può e si deve fare di più. È per questo motivo che alla web conference parteciperà anche un esponente dell’Anci , l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, come voluto dallo stesso Prefetto, ben consapevole dei rischi socio-economici che sta creando l’emergenza sanitaria generata dal Covid19.
La notizia dell’apertura per acconciatori ed estetiste al 1 giugno ha creato un ulteriore allarmismo nella categoria. “Dobbiamo difendere i nostri acconciatori e le nostre estetiste, il comparto è in ginocchio – hanno fatto notare Massimo Selce e Loretta Capaccio, rappresentati provinciali di parrucchieri ed estetiste Cna- perché è chiuso da troppo tempo”. Dalla Cna fanno sapere che la data del 1° giugno non è scritta nel DPCM del 26 aprile e questo ci fa aprire un piccolo spiraglio.E’ anche per questo che CNA scriverà anche al presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca per chiedere un maggiore sostegno ad anticipare la riapertura. “Confidiamo nell’appoggio del nostro Presidente De Luca per anticipare la decisione del Governo di farci riaprire le botteghe tra cinque settimane- ha dichiarato Casola – non possiamo procrastinare di così tanto tempo la ripresa delle nostre attività produttive”.

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