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Salerno: 20 euro per la vestizione di una defunta, impiegato a processo

I fatti risalgono al 2012, l'impiegato all'epoca fu trasferito sin da subito in altri reparti, ieri mattina dinanzi ai giudici del Tribunale, la versione dei fatti dei famigliari della defunta cambiano

Federica D'Ambro

Impiegato dell’obitorio accusato di aver chiesto 20 euro alla sorella di una donna deceduta per averla vestita prima di metterla nella bara. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, ieri mattina, presso il palazzo di giustizia di Salerno, dinanzi ai giudici della seconda sezione penale, l’udienza del processo che vede imputato un impiegato dell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il capo d’accusa da parte dell’uomo, però, non sempre ha seguito una coerenza. Di fatto, la famiglia della defunta, avrebbe prima dichiarato che loro avrebbero chiesto all’uomo la cortesia di vestire il corpo senza vita della donna e lui avrebbe accettato ma, quando loro gli hanno «regalato» 10 euro, lui si sarebbe lamentato, chiedendone 20.
Ieri mattina, in aula, la versione dei fatti cambia quando il cognato della defunta dichiara di aver offerto solo un caffè in cambio del servizio.

Era il 2012 quando l’episodio si è verificato. L’impiegato dell’obitorio, in seguito alla prima denuncia, fu subito trasferito ad altra competenza. Ieri mattina il dirigente del reparto ha testimoniato in aula, ammettendo di aver chiesto il trasferimento del dipendente in forma di tutela del reparto.

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