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Salernitana-Verona, non solo i play-off del 2011: quella volta con Di Vaio e Artistico

I precedenti, la sfida infinita tra granata e scaligeri

Enzo Sica

Le sfide infinite, tirate, con la voglia solo di emergere e battere gli avversari. La gara di domenica sera contro gli scaligeri dell’Hellas Verona rappresenta per i tifosi salernitani la  partita dell’anno. Non è un paradosso o una forzatura. La rivalità tra salernitani e veronesi affonda le radici lontano, un odio atavico (sportivo si intende) che nel corso di questi anni di ‘digiuno’ di gare tra i due club si è acuito eccome. Praticamente da 5 anni il popolo granata non incontra gli ‘acerrimi’ rivali scaligeri. Perché furono proprio i veronesi vincendo il doppio confronto contro la salernitana allora allenata da Roberto Brera nei drammatici play off promozione a tagliare il traguardo della cadetteria. E Salerno sprofondo’ in un dramma sportivo che termino addirittura con il fallimento. Era l’epoca di lombardi, di tale magnate americano cala’ che doveva portare la salernitana in a. Basto’ un arbitro non all’altezza al Bentegodi (tal Di Bello di Lecce) a vanificare gli sforzi di quel manipolo di calciatori in maglia granata che con sforzi notevoli e senza soldi arrivo all’impresa di contendere la b ai veronesi . E il 2 a 0 dell’andata non fu rimontato all’Arechi con un colpo d’occhio eccezionale di oltre 25 mila presenze. Infatti il rigore di Carrus mitigò con una vittoria una stagione irripetibile ma che non ci porto da nessuna parte. Acqua passata con le vicissitudini degli ultimi 5 anni e una risalita in B. I salernitani hanno sempre chiesto a lotito di riportarci a Verona. Accontentati perché la sfida di domenica rappresenta veramente molto di più che una partita di calcio. Ma i tifosi sanno bene che vincere soprattutto sul campo rappresenta il non plus ultra contro questo Verona. Battuto nell’anno di grazia 97 98 anche allora si giocava in b  e l’artefice di quel successo furono Artistico e Di Vaio coppia gol eccezionale sotto la guida di un grande tecnico quale è stato Delio Rossi. Ebbene a distanza di quasi venti anni con la coppia gol Coda Donnarumma sognare si può. Ed è sperabile che una grande e bella gara possa davvero far fare alla squadra di Sannino quel salto di qualità che la squadra merita per l’impegno che ci sta mettendo in questo primo scivolo della stagione. Bisogna anche dire a proposito di quella storica vittoria del 97 che quella Salernitana vinse il campionato arrivando in A. Che la storia possa ripetersi anche quest’anno? Un interrogativo facendo i dovuti scongiuri che potrà essere sciolto solo nei prossimi mesi con questa Salernitana che ora avrà un solo obbligo: battere domenica sera la corazzata Verona. E non sarà impresa facile anche se bisogna crederci…. Fino in fondo.

Sport1

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