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Salernitana, un legno a testa e 0-0 a Cittadella

Al 90'. Bogdan nella prima frazione di gioco e Proia ad un passo dal triplice fischio di chiusura animano una gara spigolosa

Alfonso Maria Tartarone

CITTADELLA-SALERNITANA 0-0

CITTADELLA. Kastrati, Ghringhelli (46’ Benedetti), Camigliano, Adorni, Donnarumma, Proia, Iori, D’Urso, Baldini (69’ Rosafio), Gargiulo, Ogunseye. A disp.: Maniero, Manfrin, Perticone, Frare, Smajlaj, Pavan, Beretta, Tavernelli. All.: Venturato.
SALERNITANA. Belec, Bogdan, Gyombér, Veseli, Casasola, Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi (74’ Anderson), Jaroszynski (74’ Durmisi), Gondo (61’ Tutino), Djuric (82’ Kristoffersen). A disp.: Adamonis, Micai, Mantovani, Schiavone, Cicerelli, Boultam, Kupisz, Kiyine. All.: Castori.
ARBITRO. Manganiello di Pinerolo.
NOTE. Ammoniti: Iori, Gyomber, Adorni, Jaroszynski, Anderson; calci d’angolo: 6-4; minuti di recupero: 0’ pt e 3’ st.

Salernitana, un legno a testa e 0-0 a Cittadella. Bogdan ad inizio primo tempo e Proia a pochi secondi dal triplice fischio di chiusura animano una gara spigolosa. LA PARTITA. Il primo tentativo verso la porta avversaria di Casasola, sfera alta sulla traversa. Sono trascorsi appena cinque minuti. Stessa sorte tocca a Baldini poco più tardi. Dodici giri di lancette, angolo per i granata e testata di Bogdan (già protagonista all’andata con il gol vittoria) che colpisce la traversa. Sessanta secondi e si ripetono i campani. Sempre in elevazione, ma questa volta con Gondo: Kastrati devia sul fondo. Gara spigolosa al “Tombolato”. Dopo un inizio promettente, tanto possesso palla da una parte e dall’altra e normale amministrazione per i due rispettivi numeri uno. Minuti finali della prima frazione di gioco. Al via il secondo tempo. Ripartenza dell’undici di Venturato e piatto a botta sicura di Gargiulo, il solito Belec evita guai peggiori al pacchetto arretrato campano. E’ la volta della Salernitana. Mancino di Djuric fuori misura da ottima posizione. Castori vuole provare il colpaccio. Fuori Gondo, dentro Tutino. La contesa non regala particolari sussulti. Da una parte i padroni di casa che premono sull’acceleratore. Dall’altra i granata che puntano sulla solidità difensiva. Nella mischia anche la velocità di Durmisi e l’imprevedibilità di Anderson. Battute conclusive. L’ex Lazio inventa, Coulibaly viene chiuso sul più bello nel cuore dell’area di rigore. Non si fanno attendere i veneti. Proia, in scivolata, manca di un soffio il punto dell’uno a zero. Centoventi secondi e Bogdan rischia l’autorete. Ultimo sussulto firmato Cittadella. Il palo (con tanto di deviazione) frena la voglia di gol del solito Proia.

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