Salernitana, in terra pontina per allontanare le cattive abitudini

Due partite di seguito, in questo campionato, la squadra di Sannino non le ha mai vinte. E ci proverà, come è giusto che sia, proprio a Latina

Enzo Sica

Due partite di seguito, in questo campionato, Sannino non le ha mai vinte. E ci proverà, come è giusto che sia, proprio a Latina, al Francioni su un campo che, finora, non ha certamente portato bene alla Salernitana. Memori, però, della bella prestazione della scorsa stagione quando la prima doppietta di Alfredo Donnarumma fece si che la squadra raggiungesse un pari meritato dopo il doppio svantaggio, cercare i primi tre punti dall’Arechi dopo 15 giornate di campionato non è qualcosa di peregrino. Anche perché la settimana che ci porterà alla gara contro i pontini è stata davvero difficile per i ragazzi di Vivarini soprattutto per motivi societari a causa di una inchiesta che vede coinvolto il patron nerazzurro.
Ma quella è un’altra storia che certamente non farà perdere la concentrazione ai padroni di casa e neppure alla squadra granata che ha l’obbligo di provarci. Perché finora lontano da casa la squadra ha raccolto davvero poco ed anche in considerazione del fatto che in queste ultime due gare del mese di novembre portare a casa l’intera posta in palio (la prossima gara si giocherà all’Arechi contro la Pro Vercelli) vorrebbe dire tanto e soprattutto affrontare le ultime cinque gare del girone di andata con un altro spirito visto che sono partite contro squadre di grande spessore.
Sannino quindi ci prova. Chiede ancora una volta l’aiuto dei suoi tifosi che in 450 saranno presenti sabato al Francioni in una sorte di incoraggiamento e di supporto alla squadra del cuore che certamente dirà tanto. Anche perché se pensiamo che sono trascorsi ben otto mesi dall’ultimo successo esterno firmato Bagadur a Cesena, ci rendiamo conto che questa squadra è anche in credito  con la fortuna perché è vero che finora non ha mai centrato il massimo obiettivo ma in molte gare ha dimostrato molto di più di quanto dica l’attuale classifica.
Il mister di Ottaviano, che non ostenta insicurezza ma si fida ciecamente della squadra, è convinto che una prova gagliarda e tenace è nel dna di questa Salernitana che, finalmente, potrebbe sfatare il tabù esterno. Ed è per questo che riproporrà il modulo 3-5-2 con Rosina a svariare sulla fascia, pronto a dare una mano a Coda e Donnarumma. Ed a proposito di Coda bisogna dire che l’attaccante di Cava dei Tirreni sta dimostrando, gara dopo gara, di essere un anello importante in questo scacchiere. Sia in fase offensiva ma anche quando c’è da difendersi. Ed è per questo che Sannino stravede per lui così come tutta la tifoseria.
Dunque riconfermata la difesa con Bernardini, il suo leader, che dovrebbe avere al suo fianco forse Schiavi e Perico, c’è incertezza solo per il centrocampo con Della Rocca e Busellato che potrebbero non recuperare ma c’è un Odjer che cera di ritrovare lo smaalto migliore di inizio stagione. Con Vitale sulla fascia sinistra, si potrebbe ipotizzare anche un rientro di Zito ma in preallarme c’è anche Ronaldo che già la scorsa settimana, contro la Ternana, era uno dei possibili rientranti. Poi finito in panchina. Ma visto che finora Sannino ci ha abituati alle sorprese delle ultime ore, ipotizzare l’undici che scenderà in campo a Latina è puro fantacalcio. Perché l’ex allenatore varesino cambia in modo repentino quando meno te lo aspetti. Dunque se si eccettuano Terracciano, Bernardini, Rosina, Coda, Donnarumma, sugli altri c’è una cappa di incertezza che Sannino diraderà solo qualche ora prima dell’importante scontro in terra pontina.
di Enzo Sica

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