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Salernitana sgretolata, 8 a 2 Atalanta

Gewiss Stadium, 90'. Granata irriconoscibili (a segno con Dia e Nicolussi Caviglia) ed i nerazzurri dilagano con Boga, Lookman (doppietta), Scalvini, Koopmeiners e gli ex Ederson e Zortea

Alfonso Maria Tartarone

ATALANTA-SALERNITANA 8-2 (5-1)

ATALANTA. Musso, Toloi (58’ Demiral), Palomino, Scalvini, Zappacosta (58’ Zortea), De Roon (46’ Ederson), Koopmeiners, Ruggeri, Boga, Lookman (81’ Maehle), Hojlund (64’ Zapata). A DISP.: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Okoli, Hateboer, Soppy, Pasalic, Muriel. ALL.: Gasperini
SALERNITANA. Ochoa, Lovato (46’ Gyomber), Fazio (72’ Radovanovic), Pirola (86’ Sambia), Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Bradaric, Vilhena (71’ Kastanos), Dia (72’ Bonazzoli), Piatek. A DISP.: Fiorillo, De Matteis, Bohinen, Capezzi, Botheim, Valencia. ALL.: Nicola
MARCATORI. 5’ Boga, 10’ Dia, 20’ rig. e 54’ Lookman. 23’ Scalvini, 38’ Koopmeiners, 40’ Hojlund, 56’ Nicolussi Caviglia, 61’ Ederson, 85’ Zortea.
ARBITRO. Aureliano di Bologna.
NOTE. Ammoniti: Koopmeiners; calci d’angolo: 4-2; minuti di recupero: 3’ pt e 0’ st;

Salernitana sgretolata, 8 a 2 Atalanta. Granata irriconoscibili (a segno con Dia e Nicolussi Caviglia) ed i nerazzurri dilagano con Boga, Lookman (doppietta), Scalvini, Koopmeiners, Hojlund e gli ex Ederson e Zortea LA PARTITA. Parte forte la formazione di casa. Boga aziona il turbo, superato in scioltezza l’ex Lovato, rimpallo fortunoso su Coulibaly e mancino deviato da Pirola che mette fuori causa Ochoa. Dea avanti dopo appena quattro giri di lancette. Il messicano dice no al siluro di Koopmeiners ed i granata, al primo vero tentativo offensivo, fanno centro grazie alla caparbietà di Dia. Parità al decimo. Il match non conosce sosta: i nerazzurri continuano a spingere mentre i campani non abbassano la guardia. A metterci un piede di troppo, ingenuamente, è Fazio. L’ex Roma atterra Hojlund, l’arbirtro Aureliano si affida al Var e assegna la massima punizione (20’). Sul dischetto Lookman, il numero uno di mister Nicola per questione di millimetri non evita il raddoppio. La Salernitana sbanda (in particolare sulla corsia sinistra) e da azione di calcio d’angolo il pacchetto arretrato lascia campo libero allo stacco aereo di Scalvini. Tris bergamasco centottanta secondi più tardi. Il diciassette di Gasperini corre il doppio ed è ancora Ochoa ad evitare il poker sulla conclusione del centravanti danese. Minuti finali da incubo per i granata. Lovato e Fazio in giornata no, Hojlund danza sulla sfera e l’argentino commette l’ennesimo intervento scomposto nel cuore dell’area di rigore. Dagli undici metri Koopmeiners, Ochoa non trattiene e l’olandese cala il poker. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco ed il diciannovenne cecchino fa centro con un chirurgico diagonale (5-1 al 40’). Ancora sotto accusa la linea difensiva campana ed in particolare l’inerme Fazio. Al via la ripresa. Dentro Gyomber, sotto la doccia Lovato. Il copione non cambia: Boga semina il panico, Vilhena allontana. Offensiva dei ragazzi di Nicola dettata più dall’orgoglio, ma Piatek non arriva all’appuntamento con il gol. Quando riparte, l’Atalanta è letale. L’ivoriano ispira Lookman, fendente che piega i guantoni del numero uno messicano. Il sesto centro orobico “infiamma” la Salernitana. Dia innesca Nicolussi Caviglia per il secondo gol granata. E’ un fuoco di paglia perché al minuto sessantuno è Ederson, vellutato il suo tiro, a timbrare il cartellino da ex. Tutta accademia per i lomabrdi. Ochoa e compagnia provano a non soccombere ulteriormente. Alla goleada orobica partecipa un’altra vecchia conoscenza del pubblico campano, Zortea: otto a due. L’arbitro risparmia il recupero alla compagine di Nicola. Triplice fischio e doccia gelata per tutti.

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