Salernitana, servono testa e gambe

Contro gli umbri serviranno intelligenza tattica e spirito di sacrificio

admin

Terza partita in sette giorni per la Salernitana. Dopo i pareggi con Cesena e Lanciano, i granata chiudono questo tour de force con una sfida molto delicata. Fisicamente,infatti, quella col Perugia è la partita più impegnativa proprio perchè giunge al termine di un ciclo di gare ravvicinate. Tatticamente, poi, il confronto con gli umbri di Bisoli è ancora più arduo rispetto ai due precedenti match. Il Perugia sta faticando a fare gol, pur avendo nel suo reparto offensivo elementi importanti (Ardemagni, Fabinho, Parigini), ma subisce poco (è la miglior difesa con soli cinque gol al passivo) ed è difficile da battere (5 pareggi su 10 gare ne sono la dimostrazione). Bisoli, allenatore che in estate era stato accostato anche alla Salernitana, ha già vinto due volte il campionato di B e sa che è un torneo che richiede pazienza e tanto senso pratico. Proprio queste armi saranno importantissime oggi sul fronte granata. In emergenza, come oramai d’abitudine, Torrente sa che bisognerà avere tanta sagacia tattica, saper aspettare il momento giusto, senza concedere troppo campo ai velocisti umbri. Senza Moro e Bovo, ma con la gioventù di Odjer, il centrocampo granata è cambia volto mentre in attacco ci si aspetta da Coda altre conferme dopo la notte magica di Lanciano. Ci vorrebbe una partita d’assalto, ma, a corto di uomini e con una condizione fisica ancora non all’altezza, la Salernitana non può durare novanta minuti. Ed allora, sarà importante avere pazienza, intelligenza, provando a sorprendere il Perugia con improvvise accelerazioni. Sarà una partita difficile, ma la Salernitana delle ultime gare può giocarsela senza paura.

Commenti

I commenti sono disabilitati.