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Salernitana, scherzetto alla Lazio: 1-3

Stadio "Olimpico", 90'. Nella ripresa i granata ribaltano il vantaggio di Zaccagni con le reti dell'ex Candreva, Fazio e Dia

Alfonso Maria Tartarone

LAZIO – SALERNITANA 1-3 (1-0)

LAZIO. Provedel, Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic (87′ Hysaj), Luis Alberto (64′ Milinkovic Savic), Cataldi (81′ Cancellieri), Vecino, Pedro (81′ Basic), Felipe Anderson, Zaccagni. A DISP.: Luis Maximiano, Adamonis, Patric, Radu, Gila, Kamenovic, Marcos Antonio, Romero. ALL.: Sarri.
SALERNITANA. Sepe, Gyomber (11′ Bronn), Daniliuc, Fazio, Mazzocchi, Candreva, Radovanovic, Coulilbaly (82′ Bohinen), Bradaric (82′ Vilhena), Bonazzoli (64′ Dia), Piatek (82′ Botheim). A DISP.: Fiorillo, Micai, Lovato, Pirola, Sambia, Capezzi, Kastanos, Iervolino, Vilhena, Valencia. ALL.: Nicola.
MARCATORI. 41′ Zaccagni, 51′ Candreva, 68′ Fazio, 76′ Dia.
ARBITRO. Manganiello di Pinerolo.
NOTE. Ammoniti: Coulibaly, Milinkovic Savic, Marusic, Sepe, Cancellieri, Dia; calci d’angolo: 4-5; minuti di recupero: 2′ pt e 5′ st.

Salernitana, scherzetto alla Lazio: 1-3. Nella ripresa i granata ribaltano il vantaggio di Zaccagni con le reti dell’ex Candreva, Fazio e Dia LA PARTITA. Quattro giri di lancette bastano per annotare la conclusione di Vecino, rimpallata nel cuore dell’area di rigore, ed una incursione dell’ex Candreva, il cui assist non trova nessuno pronto alla deviazione vincente. Spinge ancora la formazione di casa, destro a giro fuori misura di Zaccagni. Cambio forzato in casa granata: infortunio muscolare per Gyomber al minuto unidici, dentro Bronn. Esulta il pubblico biancoceleste, ma il fuorigioco di Felipe Anderson è netto. Tutto da rifare. Inoperosi i rispettivi numeri uno. La Lazio fatica a trovare varchi utili per impensierire Sepe mentre alla Salernitana manca sempre l’ultimo passaggio per innescare l’accoppiata Piatek-Bonazzoli. Sul finire del tempo si accende l’estro di Pedro con un chirurgico diagonale che scheggia il palo. L’undici di Sarri non molla la presa ed al 41′, il pertugio giusto lo imbecca Luis Alberto, passa in vantaggio con il piatto facile facile di Zaccagni. Si riparte e non conosce sosta la pressione dei capitolini. Il raddoppio è solo sfiorato con il piatto, a tu per tu con l’estremo difensore campano, di Vecino. Chi sbaglia paga. La legge non scritta del calcio è letale. Mazzocchi lancia e Candreva, vecchia conoscenza del pubblico biancoceleste, con un tocco sublime supera Provedel (fuori dai pali) per l’uno ad uno. Sarri getta nella mischia l’inventiva di Milinkovic Savic. Risponde Nicola con la rapidità di Dia. Il solito ex Verona cerca la super giocata, Sepe respinge. Poco prima delle sostituzioni tentativo dalla distanza di Coulibaly: il portiere laziale ci mette la classica pezza. Al 68′ il pacchetto arretrato delle aquile va in apnea e Fazio (ex Roma) punisce con un preciso fendente. La compagine di Sarri è nervosa e nel pallone. Piatek recupera palla, Coulibaly serve Bradaric, mancino millimetrico per l’attaccante senegalese che in scivolata cala il tris (76′). Granata in scioltezza. Vilhena ad un passo dal poker. Triplice fischio e primo successo esterno ed all’Olimpico per i ragazzi di mister Nicola.

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